Liberi i sei rom protagonisti della rissa a Santa Rita
LANCIANO. Tornano in libertà i sei componenti dei due rami della famiglia rom dei Guarnieri, finiti agli arresti domiciliari per la rissa del 26 giugno scorso nel quartiere Santa Rita. Dopo due mesi...
LANCIANO. Tornano in libertà i sei componenti dei due rami della famiglia rom dei Guarnieri, finiti agli arresti domiciliari per la rissa del 26 giugno scorso nel quartiere Santa Rita. Dopo due mesi e mezzo e un ricorso rigettato anche dal Tribunale del riesame, il giudice per le indagini preliminari Massimo Canosa ha accolto le nuove istanze presentate dai legali delle due opposte fazioni. Non più arresti domiciliari, ma obbligo di presentazione giornaliera al commissariato di polizia per Angelo Guarnieri, 62 anni e i figli Gaetano, 37, e Fabrizio, 33, assistiti dall’avvocato Vincenzo Menicucci, e, per la fazione rivale, Gaetano Guarnieri, 60 anni, il figlio Sante, 23, e il genero Enzo Manzi, 43, assistiti dagli avvocati Gaetano e Maria Rosaria Pedullà. Il gip Canosa ha riconosciuto come le esigenze cautelari si siano affievolite, poiché dai fatti contestati è ormai trascorso un apprezzabile lasso di tempo durante il quale, inoltre, non sono state registrate violazioni delle prescrizioni imposte dal tribunale. Come ricostruito dalla polizia diretta dal vice questore Lucia D'Agostino, la rissa del 26 giugno, in cui sono rimaste coinvolte 17 persone, tra cui donne e bambini, è stata il culmine dei dissidi tra le due famiglie rom, dovuti a un alloggio popolare conteso. Per quei fatti i sei, insieme ad altri cinque componenti dei due nuclei familiari -Sergio Di Rocco, 41 anni, e Fioravante Di Rocco, 18, per la prima fazione, Demis Manzi, 21 anni, Federico Cervelli, 20, e Kevin Guarnieri, 21, per la fazione rivale- sono stati rinviati a giudizio per rissa aggravata e lesioni. Le difese hanno fatto richiesta per il rito abbreviato, che prevede una riduzione di pena in caso di condanna. È attesa a giorni la fissazione dell’udienza, che dal 3 novembre slitterà a dicembre. (s.so.)

