Librerie e battutine, retroscena in diretta

14 Maggio 2020

I politici in collegamento da casa parlano a ruota libera ai microfoni, i tecnici: attenti, si sente tutto

CHIETI. La toga da avvocato spunta dall’inquadratura che ritrae Umberto Di Primio mentre partecipa al consiglio comunale on line di ieri, il sindaco questa volta non segue i lavori dalla sua stanza in municipio come nello scorso consiglio, riavvicinandosi, nell’immaginario comune, alla vita che farà tra qualche mese dopo 10 anni da primo cittadino. Alle sue spalle c’è una libreria, un must della scenografia dei collegamenti on line in epoca di coronavirus. Ne spuntano anche alle spalle dell’assessore Valentina Luise e dei consiglieri Manuela D’Arcangelo ed Enrico Raimondi.
È il terzo consiglio on line che l’amministrazione è costretta a fare con non pochi problemi di collegamento e qualcuno sbuffa: «Potevamo riunirci al Teatro Marrucino, così non avremmo avuto problemi di distanziamento, visto che ognuno avrebbe occupato un palco», scherza il consigliere Maurizio Costa. «A te ne sarebbero serviti tre di palchi», ribatte il collega Filippo Di Giovanni alludendo alla stazza del consigliere, che non se la prende e sta allo scherzo.
Tra pause e ritardi nei collegamenti, i consiglieri si lasciano andare a commenti poco istituzionali. Gli organizzatori fanno presente di essere in diretta chiedendo di contenersi e spegnere i microfoni. A chi non lo fa viene tolto l’audio. «È il grande fratello che ci spegne i microfoni», dice la consigliera Stefania Donatelli, che non si astiene nel manifestare apertamente il proprio disappunto per una pausa consiliare troppo lunga con espressioni colorite pronunciate a gran voce «prima che ci spengano i microfoni». La pausa di un’ora e mezza, decisa per riunire alcuni ordini del giorno, ha esasperato più di un consigliere rimasto ad attendere le decisioni dei capigruppo. «Io aspetto altri dieci minuti, poi mi scollego perché devo andare a fare footing», dice Costa suscitando anche stavolta il sorriso dei presenti. Ovviamente il consigliere è rimasto fino alla fine. (a.i.)