Libri, aumenti del 10% «Ma la risposta migliore è ricorrere ai testi usati»

Viaggio tra le librerie e i mercatini della città dove si cercano affari I negozianti: rincari nella cancelleria, oltre 15 euro per un diario
LANCIANO. Libri, quaderni, astucci, diari e zaini da acquistare, file da fare e ricerca affanosa dei prezzi migliori. La riapertura delle scuole si avvicina e per studenti e famiglie è tempo di acquistare i libri di testo e non solo, e i costi, neanche a dirlo, sono aumentati. In generale un +10% rispetto allo scorso anno quando i prezzi erano già cresciuti. Per una prima media, secondo le associazioni dei consumatori, la spesa per libri, dizionari inclusi, è di circa 500 euro mentre per le superiori 700 euro, al di sopra dei tetti di spesa fissati dal ministero. Così tra rincari e inflazione per le famiglie la parola d’ordine è una sola: risparmiare.
L’USATOBuste piene di libri, altri già sistemati in modo ordinato sui banchi, 2 pc per controllare codici, entrate e uscite dei testi. Sono organizzati i ragazzi che gestiscono dal 24 agosto scorso il “Mercatino del libro usato” nei locali della parrocchia di San Pietro dal lunedì al venerdì, dove c'è un viavai di gente perché, se risparmiare è la parola d'ordine, i mercatini, che sono anche nelle librerie, sono una delle risposte migliori. «Abbiamo libri delle medie e delle superiori», spiegano Daniele Scazzariello e Martina Ranieri, che assieme ad altri amici gestiscono il mercatino. «Ieri abbiamo concluso la raccolta dei testi, da oggi c’è solo la vendita. Abbiamo oltre 500 libri e vocabolari. Applichiamo uno sconto del 40% sul prezzo di copertina e se si vende il 60% va al proprietario, il 40% a noi. Vedremo la vendita come andrà perché dobbiamo fare i conti con le nuove edizioni». «C’è infatti molta richiesta di libri usati e poca offerta anche a causa delle nuove edizioni», aggiunge Giorgio Ranalli, della storica Libreria d'Ovidio sul Corso. «Abbiamo libri usati e non più, da un paio d'anni, i testi nuovi perché per le librerie il guadagno è davvero risicato a causa dei negozi della grande distribuzione e del mercato on line. E ci dispiace perché qui sono passate generazioni di studenti visto che la libreria è aperta dal 1915. Anche qui sui testi usati, ma che spesso sono nuovi, c’è lo sconto del 40% sul prezzo di copertina. Gli aumenti ci sono sia per i libri che per la cancelleria: i diari sono a oltre 15 euro e gli zaini 70/80 euro. Ci sono anche quelli che costano meno, ma i ragazzi vogliono le marche; segno dei tempi».
IL NUOVO«Abbiamo libri usati e nuovi», spiega Maura Cipolla, dell’omonima libreria in via Dalmazia, «le famiglie prima cercano l’usato, poi ordinano il nuovo. I rincari ci sono anche in barba ai tetti di spesa fissati dal ministero. Spesso infatti si aggirano visto che il testo “consigliato” non entra nella lista ma poi va preso. I rincari sono del 10% e cerchiamo anche di contenerli, ma non è facile». «Ci potrebbero essere dei cambiamenti», riflette Ilaria Barbati, dell'omonima libreria in via Martiri, «se ad esempio i libri della scuola dell'obbligo fossero distribuiti dal ministero. Ci sarebbero vantaggi per le famiglie, perché anche quelle meno abbienti potrebbero averli senza dover anticipare i soldi per l’acquisto che spesso li mette in difficoltà, e anche per le librerie che hanno guadagni risicati e devono anche anticipare le spese». Anche per Barbati, che ha scelto di non avere libri usati, la spesa maggiore per le famiglie è nella cancelleria: «Sui diari i rincari maggiori; si va dai 13 ai 20 euro. Ci sono anche diari, astucci e zaini generici che costano di meno, ma alla fine non si cercano».
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