Libro di Allegrini, il poeta e pittore cosacco-abruzzese

27 Dicembre 2017

CASTEL FRETANO. «Poeta, pittore visionario, autore di liriche, poesie straordinarie, uomo dalle due anime - cosacca e abruzzese - ancora troppo poco conosciuto». Così, il filologo e insegnante...

CASTEL FRETANO. «Poeta, pittore visionario, autore di liriche, poesie straordinarie, uomo dalle due anime - cosacca e abruzzese - ancora troppo poco conosciuto». Così, il filologo e insegnante Alberto Sana, descrive Antonio Allegrini, poeta castellino, nel libro “Sentivo nei boschi odori di altri mondi”. L’opera, edita da Morcelliana, presenta quelle che, secondo Sana, sono alcune delle migliori liriche e prose di Allegrini, 75 anni, che vive a Castel Frentano, il «Paese dell’esilio» come lo definisce in una sezione della raccolta “La stirpe di cenere”, il «paese dell’anima» e della notte. Nel libro Sana avvicina i lettori a questo poeta dagli avi paterni cosacchi approdati nel 1919 a Castel Frentano. «L’originalità di Allegrini», scrive Sana, «è nel coniugare l’eredità cosacca con quella abruzzese da parte di madre, e il suo patrimonio personale fatto di meditazioni metafisiche su figure marginali, su viaggi. Un visionario che nei suoi scritti conserva frammenti di mondi ormai dissolti dall’incessante procedere della storia. Infatti parte importante nella sua produzione ha la memoria». Sana ricorda Allegrini amico di Henry Miller, di Pier Paolo Pasolini, che ha avuto elogi da Raffaele Crovi e Mario Rigoni Stern. (t.d.r.)
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