Licenziamenti Stellantis, timori alla Sevel

Atessa. Allarme di Acerbo e Fars (Rifondazione comunista). I sindacati: vertice al rientro dalle ferie
ATESSA. I licenziamenti del gruppo Stellantis fanno tremare anche la Sevel di Atessa. A lanciare l'allarme sono Maurizio Acerbo e Marco Fars, rispettivamente segretario nazionale e regionale del partito di Rifondazione comunista. «La notizia che Stellantis restituisce i prestiti garantiti dallo Stato e si preparerebbe a licenziare 12.000 lavoratori in Italia non a caso arriva in pieno agosto», scrivono Acerbo e Fars. «È probabile che la stessa chiusura dello stabilimento Gkn di Campi Bisenzio che produceva componenti per Stellantis rientri in questa strategia di ristrutturazione. Il gruppo Stellantis, in cui è confluita l’ex Fiat, ha registrato ricavi per 75 miliardi e un utile operativo di 8,5 miliardi, ma intende liberarsi dei vincoli derivanti dal prestito pubblico. La famiglia Agnelli-Elkan, che detiene il 14,4% delle azioni, ha dimostrato ampiamente di essere socialmente irresponsabile verso il nostro paese. Anche per la Sevel e l'indotto c'è da temere che la cura del ceo Tavares non sarà indolore. La delocalizzazione è un pericolo reale». «Anche per la Sevel e l'indotto», concludono gli esponenti di Rifondazione comunista, «c'è una prospettiva di "fine vita" per lo stabilimento e trasferimento altrove delle produzioni in nuovi impianti?".
A preoccupare è anche l'avvio, entro la fine del 2021, dello stabilimento di Gliwice, in Polonia, che realizzerà furgoni cosiddetti a passo lungo, più grandi del classico Ducato. E le rsa di stabilimento di tutte le sigle sindacali hanno aperto nei giorni scorsi la cosiddetta "procedura di raffreddamento", anticamera dello sciopero se le problematiche esposte all'azienda non dovessero risolversi. I rappresentanti sindacali avevano chiesto assicurazioni sulla stabilizzazione dei dipendenti in staff-leasing (i non assunti direttamente da Sevel, ma da agenzie di lavoro interinale), assunzione dei lavoratori somministrati, sull'adeguamento degli inquadramenti professionali e sulla possibilità di incentivo sui turni aggiuntivi. L’esecutivo delle rsa, in mancanza di risposte e permanendo i motivi di conflitto, ha concordato un ulteriore incontro alla presenza delle segreterie territoriali nella prima settimana di rientro dalle ferie previste da oggi al 22 agosto compreso. «Se dopo il prossimo incontro i motivi di conflitto non saranno sanati», spiegano le rsa, «il consiglio è pronto ad attuare tutte le iniziative sindacali per tutelare i diritti dei lavoratori Sevel». (d.d.l.)
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