«Licenziamento illegittimo» Operaio riassunto alla Sevel

Atessa. Presunta aggressione al team leader, il giudice: «Insussistenza dei fatti» Respinto il ricorso su tre provvedimenti disciplinari per lavori svolti male
ATESSA. La Sevel deve reintegrare V.A. operaio di Fossacesia licenziato nel marzo 2016. Il giudice del lavoro di Lanciano, Cristina Di Stefano, ha annullato il licenziamento dichiarato illegittimo e condannato la Sevel a reintegrare il lavoratore pagandogli anche un risarcimento pari a 12 mensilità. Il giudice ha però respinto il ricorso dello stesso lavoratore, rappresentato dai legali Alessandro Marrone e Teodora Tatangelo, che lamentava l’illegittimità di tre sanzioni disciplinari per lavori mal svolti nel 2014 e 2015, che hanno portato a tre giorni di sospensione.
A due anni dal licenziamento per una presunta aggressione verbale al team leader, V.A. riottiene il posto in fabbrica. Il licenziamento era scattato perché, come precisato nella lettera disciplinare, il 19 febbraio 2016, al termine del turno di lavoro, aveva lasciato la sua postazione e si era diretto sulla linea di montaggio dove si trovava il team leader. Arrivato faccia a faccia con lui, con tono minaccioso gli ha urlato: «Ti aspetto fuori! Ti aspetto fuori dai cancelli! Ti spacco la faccia! Ti prendo a sberle!». L’operaio sarebbe stato allontanato dal supervisor, mentre il team leader era dovuto andare in sala medica per un malore. Per l’operaio è scattato il licenziamento, considerato dal lavoratore di natura «ritorsiva, discriminatoria illegittimo perché basato su fatti non veri». Il giudice non ha rilevato intenti discriminatori o ritorsivi dell’azienda nel licenziamento, ma lo ha annullato perché illegittimo per l’insussistenza dei fatti. L’aggressione verbale non ci sarebbe stata, il licenziamento è illegittimo. Il magistrato ha però respinto il ricorso del lavoratore che chiedeva l’illegittimità dei precedenti provvedimenti disciplinari che hanno portato alla sospensione dal servizio e dalla retribuzione per 3 giorni. Se la Sevel potrà fare appello, i legali dell’operaio ripresenteranno ricorso per annullare i provvedimenti disciplinari.
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