«Licenziata dopo aver svelato gli imbrogli»

11 Maggio 2016

Processo ad Angelini per i ricoveri gonfiati, in aula le rivelazioni della ex direttrice di Villa Pini

CHIETI. «Licenziata perché ho denunciato i ricoveri gonfiati». A dirlo è l'ex direttore amministrativo di Villa Pini, Giovanna D'Innocenzo, nel giorno in cui sfilano i testimoni dell’accusa al processo a Vincenzo Angelini e alla moglie Anna Maria Sollecito imputati di associazione a delinquere, truffa continuata e falso che avrebbero permesso alla clinica privata, dal 2005 al 2007, di fornire prestazioni sanitarie non coperta da autorizzazione o accreditamento provvisorio di ortopedia, oculistica, cardiochirurgia, chirurgia vascolare, cardiologia e altre. La truffa ovvero i crediti vantati in quel periodo da Villa Pini d'Abruzzo srl nei confronti della Regione e dalle Asl abruzzesi in relazione alle prestazioni diverse da quelle accreditate ammonta, secondo l'accusa, a 46 milioni di euro. L'udienza di ieri, a cui gli Angelni non hanno partecipato, ha posto in risalto il meccanismo dei ricoveri ripetuti.

Eclatante a il caso di un paziente, citato dalla testimone D'Innocenzo, il quale a fronte di uno o due ricoveri, aveva a suo carico la bellezza di 46 cartelle cliniche, maturando così in capo alla casa di cura il diritto ad ottenere dalla Regione altrettanti rimborsi dalla Regione. La D'Innocenzo ha raccontato di quando partecipò ad una riunione in Regione in cui a Villa Pini vennero contestati l'uso improprio di discipline non accreditate e i ricoveri ripetuti: «Ne parlai con Angelini e la Sollecito, inizialmente mi risposero che nessuno gli aveva detto che non si poteva fare – ha svelato la teste in tribunale –, ma quando ho detto che stavano commettendo un reato sono stata licenziata». Quanto alle prestazioni per le quali non c’era accreditamento uno degli escamotage sarebbe stato quello di dimettere un paziente attraverso un reparto che aveva l'accreditamento ma dopo averlo trattato in un reparto che ne era privo. L'intervento su un occhio, per esempio, si modificava, nel corso del ricovero, in trattamento di riabilitazione oculistica per il quale Villa Pini era convenzionata. La prossima udienza ci sarà il 20 settembre.