Licenziato dopo la reintegra Cobas: ricorso a Strasburgo
SAN SALVO. Annunciano iniziative di lotta e un ricorso alla Corte di Strasburgo i rappresentanti sindacali dei Cobas per difendere un lavoratore licenziato dalla Pilkington, a cui una ordinanza del...
SAN SALVO. Annunciano iniziative di lotta e un ricorso alla Corte di Strasburgo i rappresentanti sindacali dei Cobas per difendere un lavoratore licenziato dalla Pilkington, a cui una ordinanza del giudice del lavoro, Stefania Izzi, aveva dato ragione ma che ora è stato nuovamente licenziato con una seconda ordinanza. Il protagonista della vicenda iniziata nel 2011 è Alfonso Pacilli, operaio dal 1987 alla Pilkington di San Salvo, iscritto ai Cobas. «Durante una pausa del turno in fabbrica, stava parlando con il delegato Rsu Cobas, Domenico Ranieri, su questioni inerenti l’attività lavorativa. La facilitatrice aziendale redarguì Pacilli per essersi allontanato dalla postazione di lavoro. Il lavoratore tornò al lavoro, ma poco dopo ebbe un attacco di ipertensione, chiese il permesso di andare infermeria e fu tenuto in osservazione», raccontano i Cobas. Da quella vicenda sono partite denunce e controdenunce. Nell’aprile 2012 la direzione Pilkington licenziò Pacilli. Il giudice del lavoro, il 20 settembre 2012 dispose la reintegrazione dell’operaio. Qualche mese fa un nuovo testimone ha fornito un’altra versione dei fatti e l’ordinanza di reintegrazione di Pacilli è stata annullata. Gli atti sono in Procura». (p.c.)
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