Lidi da smantellare, la decisione al Tar

Accolta la richiesta degli stabilimenti di Vasto Marina Per i balneatori serve il parere dell’Agenzia del demanio
VASTO. Si allungano i tempi per il ripristino dello stato dei luoghi del tratto di litorale occupato dai manufatti delle ex concessioni balneari La Bussola e Lido del sole. A maggio il Comune aveva annunciato che a settembre i manufatti esistenti sarebbero stati rimossi e il litorale sarebbe tornato libero. In realtà occorrerà aspettare fine anno. L’avvocato del Lido La Bussola Ernesto Sallese ha presentato infatti ricorso al Tar, contestando il modus operandi del Comune. Essendo necessaria la consultazione dell’Agenzia del demanio, i giudici del tribunale amministrativo Paolo Passoni, Massimiliano Balloriani e Giovanni Giardino, hanno fissato al 15 dicembre la discussione. Il tratto di spiaggia è di oltre cento metri ed è al centro di Vasto Marina.
Cinque mesi fa Il Comune, dopo un lungo iter giudiziario e amministrativo durato cinque anni, ha revocato le la concessione. La procedura era stata avviata nel 2018, anno in cui il dirigente dell’ufficio Demanio aveva emanato il provvedimento di revoca a seguito di una vicenda legata alla compagine societaria. L’atto era stato impugnato dai titolari delle concessioni prima davanti al Tar e poi al Consiglio di Stato. Il contenzioso si è trascinato fino a dicembre 2022. Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza revocatoria presentata dalle società, ritenendo corretto il comportamento del Comune.
L’amministrazione il 14 maggio ha firmato l’ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi. Allunga però i tempi il ricorso accolto dai giudici del Tar, che ha ritenuto opportuna il parere del Demanio nella valutazione delle opere di difficile rimozione realizzate su aree demaniali marittime, e ha quindi deciso di rinviare ogni decisione alla camera di consiglio di dicembre.
Il Comune preferisce non commentare e si rimette alle decisioni dei giudici. Certo è che almeno fino a fine anno le cabine di cemento non saranno abbattute. La speranza è che nel frattempo vandali e teppisti non intervengano con raid scellerati come già avvenuto la scorsa estate. A luglio sono stati smontati e danneggiati i globi dell’illuminazione e sfondate le porte di alcune cabine.
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