Liliana brilla in cielo insieme alla sua stella

2 Luglio 2015

Arriva dalla Costellazione del Cigno l’originale regalo degli allievi a ricordo della loro amata maestra scomparsa a ottobre

CHIETI. Liliana ora brilla in cielo. Di nome e di fatto. Perché una stella della costellazione del Cigno adesso porta il suo nome. È questo il regalo che tutti gli allievi della scuola di danza di Liliana Perna, “Dimensione Danza”, hanno pensato di fare ai genitori di Liliana, Franco e Annamaria, e al coreografo e ballerino Paolo La Rovere, che ora porta avanti la scuola che lei ha diretto fino alla morte, prematura e improvvisa, ad ottobre scorso. Ieri e l’altro ieri, in un Supercinema pieno, si è svolto il primo spettacolo di fine corso senza Liliana. Il regalo, però, con tanto di certificato, è arrivato quando tutti si sono ritrovati al ristorante pizzeria Mangiafuoco. «La forza ci viene da lei», ha detto Paolo La Rovere, «dai suoi insegnamenti, da tutto ciò che è riuscita a creare. L’amore che ho sentito in queste due serate intorno a me è il patrimonio inestimabile che lei mi ha lasciato». Per questo nessun dubbio se fare o meno il saggio finale: «Lei viveva per questo, per la scuola. Questo era il suo sogno ed è anche il sogno di tanti ragazzi che stanno crescendo con noi». Un centinaio gli allievi che hanno partecipato, dalle bimbe piccolissime ai tre ballerini che grazie alla scuola hanno vinto una borsa di studio del Mibac al Mac di Roma (Molinari Art Center). Sono le teatine Giulia Del Vecchio e Francesca Giannini, di 25 e 22 anni, e il ventenne di Bussi, Camillo Bucci. Proprio i tre ragazzi hanno portato sulla scena un toccante passo a tre ideato da loro sul lutto che ha investito tutta la scuola, lanciando un messaggio di speranza. Da Londra, per partecipare allo spettacolo, è arrivato invece, un amico e collaboratore della ballerina scomparsa, Gennaro Lasco, che si è esibito in un pezzo di danza aerea. In scena anche il diciassettenne teatino Luigi De Gregorio, cresciuto nella scuola di danza teatina e ora al teatro dell’Opera di Roma. Ha voluto essere presente anche un altro amico della scuola, Carlo Alosa, coreografo del programma Rai La Prova del Cuoco. Impossibile non citare, infine, i due bravissimi protagonisti del Don Chisciotte, i teatini Filippo Sartorelli e Lorenza Mammarella, di soli 17 anni. Le coreografie dei balletti portano la firma di Tuccio Rigano, riprodotte da Annamaria Perilli, per il classico, Paolo La Rovere per il modern jazz e Claudio Ladisa per l’hip hop e la danza aerea.