Liquami nelle campagne, 5 a processo

31 Ottobre 2021

Arriva in tribunale il caso dello sversamento nei terreni attorno alla centrale a biogas di Villa Pasquini, ecco le accuse

LANCIANO. In cinque a processo per lo sversamento di liquami nei terreni attorno alla centrale a biogas di Villa Pasquini. Nel dicembre 2016 furono i video e gli esposti dell’associazione Nuovo Senso Civico a svelare l’incidente nelle campagne lancianesi. A conclusione delle indagini preliminari il sostituto procuratore Francesco Carusi ha citato a giudizio Piero Saulli, 51 anni, residente a Londra, Luciano De Luca, 59, di Mozzagrogna, Fabrizio Bruno, 58, di Roma, Stefano Cardello, 60 anni, di Brescia, Antonio Di Rado, 58, di Santa Maria Imbaro, coinvolti a vario titolo nella conduzione dell’impianto di Villa Pasquini. L’udienza si terrà martedì 2 novembre nel tribunale di Lanciano. In qualità di parti offese compariranno il Comune di Lanciano e Alessandro Lanci di Nuovo Senso Civico.
Era la mattina di Natale del 2016 quando gli attivisti di Nsc vennero allertati dagli stessi abitanti della zona e, una volta sul posto, realizzarono un documento-denuncia video. «Dalla zona della centrale a biogas», ricorda Lanci, «si era creato un grosso canale di scolo di liquami maleodoranti che scorreva verso valle per più di un chilometro fino al nucleo di abitazioni sottostanti. Il fiume maleodorante era portatore di sostanze patogene e scorreva in prevalenza sulla superficie del tracciato del canale di bonifica della zona, andando a contaminare le acque per l’irrigazione dei campi della vasta area intorno all’impianto». I fatti sono stati denunciati attraverso ben quattro esposti da Nsc. «Gli esami dell’Arta evidenziarono la presenza di patogeni pericolosi», ripercorre Lanci, «tanto che il sindaco fu costretto ad emettere ordinanza di divieto di uso a scopi irrigui e zootecnici dell’acqua presente nel canale di bonifica. Ora i responsabili dell’impresa Biogas Energy e il conduttore dell’impianto saranno chiamati a rispondere della contravvenzione di cui all’articolo 137 Dlg 2006/152, per aver effettuato scarichi di acque reflue industriali senza autorizzazione e sversamenti di liquami sui terreni circostanti l’impianto Ata Energia in località Villa Pasquini, dal novembre 2016 al marzo 2018». Nuovo Senso Civico confida che il giudizio connesso sia l’inizio di un’opera di bonifica dell’area. (s.so.)