«Lite per le nomine al Marrucino»

19 Marzo 2021

Denuncia del Pd, Paolucci: scontro Febbo-Di Stefano blocca il cda

CHIETI. «Si litiga per la nomina della Regione al Teatro Marrucino». Il Pd va all’attacco del centrodestra sul rinnovo del cda. Da giorni si attendeva la scelta della Regione ma il nome non è ancora saltato fuori. E senza il componente di nomina regionale, il Comune si ritrova bloccato e non può scegliere gli altri due membri, tra cui il presidente. «Di nuovo fermi i lavori della prima commissione consiliare a causa dei dissidi interni alla maggioranza», denuncia il consigliere regionale Silvio Paolucci, «stavolta l’occasione per spaccarsi è il nome da esprimere come componente della Regione in seno alla governance del Marrucino, la caccia alle poltrone lascia vuote quelle della maggioranza in seno all’organismo consiliare. Che sia la probabile riedizione dello scontro Febbo-Di Stefano e dunque Forza Italia-Lega?», dice Paolucci. Mauro Febbo preme per Paolo Roccioletti ma Fratelli d’Italia e Lega non vogliono cedere. «Da due anni», riprende Paolucci, «le liti fra alleati paralizzano organi istituzionali: è successo in consiglio regionale, è successo in giunta e accade da settimane anche in seno alle commissioni. Sono dovuti tornare indietro su numerose nomine illegittime o sono rimasti in stallo per molte altre. La maggioranza è tenuta insieme per forza con la Lega che chiede di comandare e Forza Italia e Fratelli d’Italia che mostrano i muscoli a ogni occasione, mentre l’Abruzzo aspetta ristori, vaccini e provvedimenti per la ripresa».