Lite sui ventilatori in beneficenza

30 Marzo 2020

Atessa, l’opposizione: tagli alle indennità. La maggioranza: raccolta fondi in corso

ATESSA. Le opposizioni in consiglio comunale propongono alla maggioranza di cercare fondi per l’acquisto di ventilatori per il Covid-hospital e ad Atessa scoppia l’ennesima polemica. La richiesta è partita dai consiglieri comunali Nicola Cicchitti, Sara Cappellone e Enzo Pellegrini (LiberAtessa), Carmine Fioriti (Progetto Atessa), Emilio Falcone (M5S) e consiste nel mettere insieme 23mila euro, una parte presa dalle indennità degli amministratori (tutte le indennità dei consiglieri comunali degli anni 2020 più il 50% degli stipendi di sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale per i mesi di marzo, aprile e maggio) e l’altra parte mancante, dai capitoli di bilancio di non necessaria utilità.
«Ci preme sottolineare», risponde il gruppo Uniti per Atessa, «che esiste già una sottoscrizione, organizzata a favore dell’ospedale di Atessa, chiamata “Insieme per un respiro - Emergenza coronavirus” che, a oggi, ha raccolto oltre 40 mila euro tra la piattaforma Go Fund Me e il conto corrente. La giunta il 17 marzo scorso ha aperto un conto corrente dedicato al fine di sostenere tale iniziativa di raccolta fondi indirizzata, specificamente, all’acquisto di macchinari, quali respiratori, per l’ospedale di Atessa. Le organizzatrici sono in contatto diretto, fin dal 13 marzo, con la Asl, i medici, e ditte che producono strumentazioni mediche. Gli amministratori, compresi i consiglieri di maggioranza e il sindaco (che, dall’inizio del mandato, si decurta, ogni mese, oltre un terzo della sua indennità) hanno aderito senza sentire la necessità di pubblicizzare le loro azioni. La beneficenza non serve a fare propaganda. Vi chiediamo di non disperdere le forze, in questo particolare momento, di restare uniti per affrontare l’emergenza e vi invitiamo a versare, nelle forme che valutate più opportune, le vostre indennità di gruppi consiliari di minoranza». «Ben vengano anche le raccolte oltreoceano, ma l’opposizione», afferma Carmine Fioriti, «non coinvolta e né informata di alcuna scelta di questo momento, è libera di fare le sue proposte, le sue rimostranze, le sue denunce». (m.d.n.)