Lite sul San Pio: «Ospedale in abbandono»

31 Maggio 2020

Muraglia (Asl): presto la riorganizzazione. Il sindaco: la Regione lo sta chiudendo. Pennetta (Arcobaleno): la Procura indaghi

VASTO. La controsoffittatura caduta al San Pio ha scoperchiato tante crepe della sanità vastese. Quel buco nel soffitto ha reso visibili le profonde ferite del presidio sanitario. Un ospedale dove da mesi per mancanza di anestesisti gli interventi chirurgici vengono rinviati. Anche il paziente che si trovava nella stanza in cui c’è stato il crollo aspettava un intervento più volte rinviato. Il paziente è sotto shock e per il momento non vuole parlare. Il suo unico desiderio, adesso, è di poter tornare a casa prima possibile. «Regione e Asl stanno smembrando il San Pio», denuncia il sindaco Francesco Menna. «Chiedo un incontro urgente con i parlamentari e i consiglieri regionali del territorio». Diversi reparti ora sono chiusi. La direzione sanitaria è stata costretta a trasferire i pazienti in altri locali. «È necessaria un’indagine della Procura», chiede l’avvocato Angela Pennetta.
LA ASL. La direzione sanitaria aziendale invita tutti alla calma. Il responsabile, Angelo Muraglia, ha riprogrammato la distribuzione dei reparti. «La direzione medica di presidio», spiega Muraglia, «si è prontamente attivata con i vigili del fuoco a circoscrivere la zona interessata prendendo i primi provvedimenti organizzativi. Chirurgia è stata trasferita nel day surgery, la sala parto è nella sala operatoria. I tecnici del settore investimenti patrimonio e manutenzione, sono intervenuti con il responsabile della sicurezza. Sentito il loro parere, si provvederà a rimodulare la riorganizzazione».
IL SINDACO. «Quello che è accaduto è gravissimo, ma ancora più grave è quello che ho visto entrando in ospedale», accusa il sindaco Menna. «Il San Pio sta subendo un’inaudita retrocessione. Le sale operatorie restano chiuse, non c’è più il day surgery, i medici vanno via. Non ci sono né anestesisti né primari. Fra gli operatori si respira un clima di paura. In silenzio la Regione ha deciso di chiudere anche Nefrologia. Ostetricia, secondo punto nascite d’Abruzzo, ieri è stato diviso, parte al piano terra, parte in un altro angolo. La Regione ha deciso di chiudere il San Pio. Risorse economiche, medici e infermieri vengono mandati a Chieti ed eventualmente ad Ortona e Lanciano. Dov’è finita la cucina che doveva essere riaperta a dicembre? È arrivato il momento della verità. Regione e Asl devono avere il coraggio di dire ai vastesi che hanno deciso di chiudere questo ospedale», afferma Menna.
COMITATO ARCOBALENO. L’indignazione è unanime. L’avvocato Angela Pennetta e il Comitato l’Arcobaleno invocano l’intervento della magistratura. «Il controsoffitto è caduto sotto il peso di una porzione del solaio. La Procura deve indagare sui lavori al solaio e stabilire se sono stati fatti con materiale idoneo».
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