Lite tra bande, assolti dal riciclaggio

Pene ridotte in appello per due vastesi accusati anche di sequestro di persona
VASTO. Assoluzione da diversi reati contestati e rideterminazione della pena. È quanto ha deciso ieri la Corte d'appello dell’Aquila per Cristian Pulina, 26 anni, di Vasto, condannato due anni fa dal tribunale di Pescara a 7 anni sette di reclusione. La pena per Pulina ieri è stata ridotta ad un anno di reclusione. Soddisfatti i difensori, gli avvocati Arnaldo e Francesco Tascione che avevano presentato il ricorso in appello. Secondo l'accusa, Pulina il 23 dicembre 2013 era insieme ad altri 3 ragazzi che avrebbero partecipato a una guerra fra bande, obbligando un giovane di Montesilvano a vendere il suo oro e incassando il denaro. Le accuse erano pesanti: sequestro di persona, riciclaggio di oro e oggetti preziosi di provenienza delittuosa, violenza privata, lesioni colpose gravi ai danni di giovani pescaresi, uso di arma impropria, violazione di domicilio e danneggiamento aggravato dell’abitazione di una delle vittime. Il fatti erano accaduti davanti alla discoteca “Terzo tempo” di Pescara.
Ieri la Corte d’appello dell’Aquila, in accoglimento delle motivazioni presentate dagli avvocati Tascione, ha assolto l’imputato dal reato più grave di riciclaggio, delitto che prevedeva una pena da quattro a dodici anni. Dichiarati estinti i reati di lesioni gravi, danneggiamento e uso di arma impropria per prescrizione e assorbiti nel reato di sequestro di persona. La pena definitiva, è passata dai 7 anni a uno di reclusione con sospensione della pena.
Ridotta anche la pena per un altro giovane che la notte del 23 dicembre era con Pulina, Lorenzo Storto. Per quest'ultimo, assistito dall'avvocato Angela Pennetta, la pena è stata ridotta a 8 mesi. Ad entrambi gli imputati sono state eliminate le pene accessorie e concesso il beneficio della sospensione della pena. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

