Lite tra eredi per una casa Il nipote denuncia lo zio

Casacanditella. Un 47enne torna in paese e trova tutte le serrature sostituite L’anziano parente lo sfida: «Se vuoi stare in Abruzzo vai a dormire in albergo»
CASACANDITELLA. Ricordate il “Racconto di Natale” di Charles Dickens, quello in cui lo zio avaro, Ebenezer Scrooge, faceva vivere in povertà il nipote? A questo hanno pensato i carabinieri della stazione di Casacanditella, coordinati dalla tenente Maria Di Lena, quando si sono trovati di fronte un uomo di 47 anni, nato a Chieti e residente in provincia di Ravenna, che ha denunciato l’anziano zio dopo una lite per l’eredità di una casa. Adesso il 72enne, che vive a Pescara, è indagato con l’accusa di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose. La lite tra parenti, dunque, è destinata a finire presto davanti a un giudice del tribunale di Chieti.
Il clima natalizio non ha minimamente scalfito una famiglia originaria del paesino che, come regalo per l’anno nuovo, ha scelto di darsi battaglia a colpi di querele. Tutto comincia nel 2004, quando il 47enne perde improvvisamente il padre, che gli lascia in eredità un appartamento nel comune di origine, lascito che però deve condividere con gli zii. All’inizio sono rose e fiori, i tre non stipulano alcun accordo per usufruire della casa. Ma in estate, quando il 47enne torna nella terra natia per trascorrere qualche giorno in campagna, si accorge che la chiave in suo possesso non apre la porta di ingresso. A questo punto, contatta lo zio per chiedere spiegazioni. Lui lo informa di aver cambiato le serrature. Poi, aggiunge: «Comunque io non ho le chiavi: le ho consegnate a un’azienda che sta facendo dei lavori». L’uomo replica che l’appartamento è anche suo, quindi vuole pernottare lì con la famiglia. Ma lo zio si altera: «Che ci devi andare a fare in quella casa? Non si può entrare. Se vuoi fare le vacanze in Abruzzo, vai in albergo». «Dall’esterno non sembra che ci siano lavori in corso. Se entro che succede?», chiede l’uomo. «Provaci», è la risposta dell’anziano, a metà tra la minaccia e la sfida. Così il 47enne, con famiglia al seguito, è costretto ad andare a dormire in hotel. Nei giorni successivi, fa anche un altro tentativo, ma non va a buon fine. E allora decide di andare in caserma e mettere tutto nero su bianco.
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