Litterio chiede il rinvio breve dell’udienza

CASTIGLIONE MESSER MARINO. Le precarie condizioni di salute gli hanno impedito di essere ieri mattina in aula. Ciononostante attraverso il proprio legale, l’avvocato Giovanni Cerella, il notaio...
CASTIGLIONE MESSER MARINO. Le precarie condizioni di salute gli hanno impedito di essere ieri mattina in aula. Ciononostante attraverso il proprio legale, l’avvocato Giovanni Cerella, il notaio Camillo Litterio ha chiesto al giudice Stefania Izzi un rinvio breve. «Litterio è innocente, vuole essere giudicato per dimostrare che le accuse nei suoi confronti sono infondate», dichiara l’avvocato Cerella. Il processo è stato fissato all’11 febbraio 2015. Quel giorno saranno ascoltati i testimoni della pubblica accusa rappresentata dal procuratore Giancarlo Ciani. L’accusa di truffa aggravata e ingiusto profitto risale al 2011. Il professionista finì ai domiciliari al termine di indagini condotte dalla Finanza di Vasto, guidata all’epoca dal capitano Luigi Mennitti. Il professionista, a detta degli investigatori, avrebbe trattenuto somme di denaro consegnategli da clienti per il pagamento delle imposte da versare all’Erario. Chiamato dall'Agenzia delle entrate per rispondere dei debiti accumulati verso l’Erario avrebbe esibito - stando alle segnalazioni degli uffici fiscali - documenti attestanti l’avvenuto pagamento delle imposte e l’assenza di debiti. Dai controlli, però, è emersa la falsità dei documenti esibiti, ottenuti per fotocomposizione e il mancato assolvimento del debito di imposta indicato negli stessi. Secondo i calcoli l’ingiusto profitto ammonterebbe a 700.000 euro.(p.c.)
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