Lo sparo apre le feste di settembre

Dalla Torre Civica i tradizionali mortaretti, domani c’è la fiera di Sant’Egidio
LANCIANO. Lo sparo dei mortaretti dalla Torre Civica, in una assolata piazza Plebiscito sgombra da auto e interdetta anche al passaggio dei pedoni per l'occasione, ha anticipato l’avvio delle festività del settembre lancianese con le celebrazioni in onore della Madonna del Ponte, santa patrona della città. Puntuale alle 13, il rito dell’accensione della lunga fune di mortaretti e batterie è tornato a rinnovarsi. Ad incendiare lo sparo (a cura della pirotecnica Lanci Fireworks) che ha dato il via alla Novena alla Madonna del Ponte, è stato il presidente del comitato feste, Nicola Piscopo.
«Saranno Feste in cui la tradizione tornerà ad essere il centro di tutto, con però tanti appuntamenti ed eventi assolutamente nuovi rispetto al passato», ha commentato. «Siamo pronti ad affrontare queste settimane con l’entusiasmo giusto, a partire dalla fiera di Sant’Egidio, (domani in piazza Plebiscito, corso Trento e Trieste e via dei Frentani, ndc). Ora non ci resta che sperare nel bel tempo». Le Feste, proprio per volere del sindaco Filippo Paolini, torneranno ad essere vissute nella centralità della piazza. È il caso dei concerti del 15 e 16 settembre, rispettivamente di Donatella Rettore e Loredana Bertè, che torneranno ad essere gratuiti e ad occupare piazza Plebiscito e non più il neo nato parco Villa delle Rose. Il secondo appuntamento con lo sparo di mortaretti e batterie torna, invece, come da tradizione giovedì 1° settembre, alle 12, sempre in piazza Plebiscito, quando con l’alzabandiera sulla Torre Civica si apriranno ufficialmente le Feste di settembre. In quell’occasione la tradizione vuole che, a seconda del verso da cui sventola la bandiera, si indovinerà il meteo per le Feste: verso le montagne, bel tempo; verso il mare, pioggia e cattivo tempo. (d.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

