Lo spettacolo delle gru su Punta Aderci

12 Dicembre 2014

VASTO. Sono state avvistate sul promontorio di Punta Aderci, mentre erano in volo, nella loro tipica formazione a freccia. Lo spettacolo, che si è presentato nei giorni scorsi agli occhi delle...

VASTO. Sono state avvistate sul promontorio di Punta Aderci, mentre erano in volo, nella loro tipica formazione a freccia. Lo spettacolo, che si è presentato nei giorni scorsi agli occhi delle guardie ecologiche del Wwf, è stato offerto da 80 gru, la cui presenza testimonia, caso mai ce ne fosse bisogno, la grande valenza naturalistica della riserva naturale di Vasto. «Volavano basse in quanto è stato possibile notare anche la macchia rossa sulla testa, altrimenti difficilmente osservabile», racconta Stefano Taglioli, ex presidente del Wwf e guardia ecologica, «è stato uno spettacolo bellissimo, al di là della valenza naturalistica. Altro dato da rimarcare è quello che, come in anni precedenti, le gru, provenienti da est (circa Sud-Est) tendano a volare in direzione Ovest (Nord-Ovest, circa) “piegando” proprio nella zona del promontorio di Punta Aderci. Questo dato, se verrà confermato da altri avvistamenti, ma il mio è solo un eccesso di prudenza, conferma l’indiscutibile ruolo e valenza naturalistica della riserva di Punta Aderci nella rotta di migrazione degli uccelli per la zona del mare Adriatico».

La presenza delle gru non è l’unica rimarcata da Taglioli, reduce da un incontro che si è tenuto presso l’oasi di Serranella e che ha visto la partecipazione di figure prestigiose in campo naturalistico, come il professor Pedrotti (botanico) e il dottor Tassi, conosciuto dagli abruzzesi per il ruolo avuto nel parco nazionale D’Abruzzo.

«Sono state affrontate anche tematiche che riguardano, più da vicino, il nostro territorio», fa sapere Taglioli, «in particolare è stata confermata la presenza della lontra fra i fiumi Trigno, Sinello e Sangro. La lontra, fra le altre cose, è un prezioso indicatore delle condizioni ambientali del territorio. Anche in questa ottica è stato rimarcata da tutti i presenti che, fra le tante “mission” delle riserve come quella di Punta Aderci, quella della conservazione è primaria. Cosa che dovrebbe essere scontata, ma mi sembra utile ricordarlo soprattutto quando i riscontri sul territorio sono come quello appena descritto». (a.b.)

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