Lo sport entra in carcere

Firmato il protocollo d’intesa tra Coni e casa circondariale
CHIETI. Partite di calcetto e di pallavolo oltre a movimenti di corpo libero. L’attività sportiva si svolgerà, due volte a settimana per i prossimi tre anni, negli spazi della Casa circondariale di Madonna del Freddo grazie al protocollo d’intesa, “Sport in carcere”, sottoscritto ieri mattina tra i vertici del carcere teatino e del Coni. Rappresentato, per l’occasione, dal presidente regionale Enzo Imbastaro e dal delegato del Coni Point Chieti Gianfranco Milozzi. Erano presenti anche il funzionario giuridico-pedagogico Annamaria Raciti, il comandante Valentino Di Bartolomeo, il docente di educazione fisica Ennio Marianetti, responsabile dell’attività motoria in carcere insieme alla collega Alessandra D’Alimonte, ed una delegazione di detenuti che parteciperanno al progetto. A fare gli onori di casa Giuseppina Ruggero, direttore della Casa circondariale di Chieti.
«Questo è un progetto molto ambizioso. Lo sport ha una grande rilevanza sotto molteplici aspetti: quello della salute e del rigore nello stile di vita molto importante soprattutto per chi ha avuto esperienze di tossicodipendenza. In carcere», spiega Ruggero, «si è sempre fatto sport ma in maniera spontanea a dimostrazione di come l’essere umano non può non muoversi. Un bisogno che cresce in chi è costretto a vivere in uno spazio limitato».
Sono stati individuati, malgrado il carcere di Madonna del Freddo presenti una struttura obsoleta, gli spazi dove far svolgere attività fisica ai detenuti. «Grazie al prezioso contributo del comandante Di Bartolomeo e della dottoressa Raciti», aggiunge Ruggero, «abbiamo trovato le aree adattabili all’attività sportiva e in particolare al corpo libero e al calcio a 5». Entusiasta il presidente del Coni Abruzzo Imbastaro. «Lo sport insegna il rispetto delle regole e in un ambiente come questo», afferma Imbastaro, «è un aspetto fondamentale». Il collega Milozzi precisa. «Il progetto toccherà tutte le carceri della provincia. Oltre alle discipline sportive sono previste», annuncia Milozzi, una serie di preziose attività collaterali come i corsi di primo soccorso e di corretta alimentazione».(j.o.)
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