Lo sportello della Bonincontro sventa quattro truffe online

14 Ottobre 2026

Vari tentativi di raggiro bloccati a ottobre all’interno della biblioteca. Il responsabile Rebba: «Sempre più difficile riconoscere gli imbrogli». Presto tre giornate di formazione

CHIETI. Il messaggio annuncia un pagamento sospetto sul conto. Poi arriva la telefonata di chi si presenta come un operatore della banca. Ma dall’altra parte c’è un truffatore: ha già ottenuto i dati personali del cliente e ora punta ai suoi soldi. È uno dei casi affrontati da Andrea Rebba, presidente dell’associazione “I luoghi del buon incontro”, allo sportello anti-truffe della Bonincontro. «In genere vengono fatti passaggi a più fasi», spiega, «e, con l’obiettivo di arrivare anche a cinquemila euro, vengono chiesti più bonifici in più giornate, da 400-500 euro». Dal primo ottobre il servizio del progetto “Chieti Sicura 2026” ha assistito quattro persone. «Molte persone sono passate senza appuntamento e hanno detto che sarebbero ripassate in un secondo momento perché lo sportello era già occupato. Purtroppo riusciamo ad accogliere una sola persona alla volta», precisa Rebba, affiancato da Julia Pirocco.

Nel caso del falso operatore bancario, l’utente aveva inserito dati anagrafici, numero di telefono e riferimenti del conto nel sito raggiunto attraverso il link contenuto nel messaggio. Dopo la telefonata ha chiesto aiuto alla biblioteca per capire se fosse tutto regolare. Il sito fraudolento è stato individuato e il contatto interrotto prima che venisse effettuato un bonifico. In questi raggiri, aggiunge Rebba, «si cerca di fare in modo che i bonifici non risultino sospetti, facendoli in più fasi. O addirittura, qualora la persona dichiari di non avere tanti soldi sulla carta, si chiede di caricarli per permettere l’apertura del nuovo conto». Un’altra persona è arrivata dopo aver ricevuto, alle quattro del mattino, tre messaggi su Whatsapp relativi a tentativi di accesso al proprio profilo Facebook. Il controllo ne ha rivelato anche uno precedente, alle 23 del giorno prima.

«Abbiamo insegnato all’utente a controllare la cronologia degli accessi e a verificare da dove venisse fatto il tentativo, poi abbiamo incrementato le impostazioni sulla privacy e cambiato la password. L’obiettivo finale è anche quello di rendere autonomo l’utente», racconta Rebba, secondo cui le nuove tecnologie complicano l’individuazione dei raggiri. «I tentativi di truffa sono in continua evoluzione, ne nascono sempre di nuovi. Avendo accesso a mezzi come l’intelligenza artificiale, diventa sempre più difficile riconoscerli. Riescono a creare siti fraudolenti che sembrano identici agli originali. Prima si puntava a identificare anche degli errori grammaticali nei messaggi, adesso sono molto più puliti».

Il servizio si rivolge soprattutto agli over 65, ma anche i giovani possono essere vittime. «Accogliamo anche persone interessate a ricevere semplici informazioni per evitare le truffe. Forniamo gli strumenti necessari per identificarle e bloccarle. Per cose più specifiche, come la denuncia, le reindirizziamo». Il progetto comprende anche un supporto psicologico. Tre workshop sulla prevenzione si terranno alla Bonincontro il 30 ottobre, il 13 e il 27 novembre. Lo sportello è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12.30. È preferibile prendere appuntamento: chi si presenta direttamente viene accolto se il servizio è libero. Informazioni al numero 331/2946175.

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