Lo stadio Angelini cade a pezzi Ecco com’è ridotto

8 Novembre 2018

La casa dei neroverdi tra muri rotti e sottopasso allagato Crepe, muffa e rifiuti negli spogliatoi. Manca l’acqua calda

CHIETI. Intonaci pericolanti, sottopasso allagato e infiltrazioni d’acqua dappertutto. Lo stadio Angelini cade a pezzi. L’impianto sportivo più grande della città, che ospita le partite del Chieti calcio e gli allenamenti delle società di atletica, è nel degrado. Il Comune non ha i soldi per fare la manutenzione e le criticità della struttura, ormai vecchia e fatiscente, sono sempre più evidenti. Negli spogliatoi manca perfino l’acqua calda: domenica scorsa, dopo il derby di calcio femminile Chieti-Pescara, le ragazze sono state costrette a farsi la doccia fredda per un guasto alla caldaia che, il più delle volte, non funziona. Ora la società neroverde rischia una multa dal giudice sportivo.
È lungo l’elenco delle cose che non vanno. A partire dalle due porte di sicurezza, completamente rotte, che dovrebbero impedire l’accesso agli spogliatoi alle persone non autorizzate. Entrando, poi, negli spogliatoi e negli uffici lo scenario è sconcertante: nei corridoi ci sono pozze d’acqua causate dalle infiltrazioni. I muri sono pieni di umidità e di muffa. Il sottopasso che porta i giocatori in campo è sempre allagato, probabilmente perché le vie fognarie sono ostruite. Ogni volta che piove, il sottopasso si riempie di un metro d’acqua: nella migliore delle ipotesi, i giocatori entrano in campo da un ingresso secondario, in quella peggiore lo svolgimento della partita è a rischio. C’è una pompa sopra le scale del sottopasso che tira su l’acqua. Ormai da anni il problema si ripropone alle prime piogge.
Peggiora la situazione anche negli spogliatoi, dove ci sono crepe nel soffitto e dove si staccano pezzi di intonaco. Un altro spogliatoio, quello riservato ai ragazzi dell’atletica, è pieno di sporcizia. E ancora: negli uffici della segreteria, il presidente del Chieti, Filippo Di Giovanni, ha dovuto scartavetrare un controsoffitto pericolante che si era riempito d’acqua.
Le condizioni del manto erboso sono pessime: la società neroverde ha messo una pezza, facendo a proprie spese interventi di manutenzione sul terreno di gioco, di ripristino del decoro igienico degli spogliatoi e di tinteggiatura. Alla società spetta la custodia e la pulizia degli spazi. La manutenzione è di competenza del Comune che, però, non ha risorse. Ecco perché è intenzione dell’amministrazione riproporre un bando di gara per l’affido dell’Angelini. «La struttura è vecchia e i problemi ci sono», dice l’assessore allo sport Antonio Viola. «Contiamo di riproporre un nuovo bando di gara e sembrerebbe che il Chieti calcio abbia dato la disponibilità per accollarsi la gestione».
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