Lolli: non vedo speranze per la Dialifluids

28 Gennaio 2015

Canosa, l’assessore regionale ai lavoratori: difficile trovare acquirenti del sito, ma non mi arrendo

CANOSA SANNITA. «La situazione è molto grave, parliamo di un dramma per le persone che ci lavorano e per il territorio». Si è presentato così Giovanni Lolli, vicepresidente della Regione e assessore alle attività produttive, intervenuto lunedì a Canosa Sannita per parlare della vertenza Dialifluids. Nell’auditorium comunale, l’assessore regionale ha voluto essere esplicito con i lavoratori, sottolineando le pochissime possibilità di sopravvivenza per la fabbrica canosina, ma allo stesso tempo garantendo il massimo impegno istituzionale affinché la vicenda abbia un lieto fine.

Lolli è stato introdotto dal sindaco di Canosa Sannita, Lorenzo Di Sario, presente all’appuntamento insieme ai primi cittadini di Tollo, Giuliano Teatino e Poggiofiorito. Ha presenziato all'incontro pubblico anche Camillo D’Alessandro, sottosegretario alla presidenza della Regione.

Nel suo discorso Lolli ha sottolineato le difficoltà nel trovare acquirenti pronti a sostituire il gruppo tedesco Fresenius Medical Care, dovute al particolare profilo lavorativo che caratterizza la Dialifluids (produzione di sacche per pazienti in dialisi), ma soprattutto legate al territorio, che non è posto nel cuore industriale. L’idea della Regione è di aspettare il 16 febbraio, data del prossimo incontro ministeriale a Roma, per capire se ci possa essere una svolta positiva della vicenda. Se non ci dovessero essere notizie incoraggianti, la politica regionale interverrà duramente contro la Fresenius e allo stesso tempo continuerà a cercare una valida soluzione per le maestranze.

L’incontro si è chiuso stabilendo una nuova data, fissata nel pomeriggio del 16 febbraio, per concordare tutti i passi da compiere dopo il vertice della mattinata al ministero dello Sviluppo economico. (a.s.)

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