Ortona

Lorena morta in casa a Ortona, la sorella non si arrende: «Non archiviate, continuate le indagini»

9 Luglio 2026

Il caso di Lorena Paolini ritrovata senza vita nella sua abitazione di Ortona il 18 agosto 2024. I familiari si oppongono all'archiviazione chiesta dalla procura, secondo cui si è trattato di suicidio

ORTONA. Il gip del Tribunale di Chieti, Maurizio Sacco, si è riservato la decisione dopo l'udienza di oggi in cui si è discussa l'opposizione alla richiesta di archiviazione per la morte di Lorena Paolini, avvenuta nella sua abitazione a Ortona il 18 agosto del 2024.

Il sostituto procuratore della Repubblica di Chieti, Giuseppe Falasca, titolare dell'inchiesta, nei mesi scorsi ha chiesto l'archiviazione ritenendo che si sia trattato di un suicidio, così come affermato in un interrogatorio tre mesi dopo il fatto da Andrea Cieri, marito della donna, indagato per omicidio volontario aggravato.

A opporsi all'archiviazione sono la sorella della Paolini, Silvana, che ha partecipato all'udienza ed è assistita dall'avvocato Francesca Di Muzio, e uno zio, Leone Di Carlo, che pure oggi era in aula, assistito dall'avvocato Nicola Rullo. "Abbiamo abbinato alle considerazioni già svolte dal medico legale, dottor Ildo Polidoro, una nuova consulenza a firma del professor Gianluca Marella dell'università di Tor Vergata, che si è soffermato sulla questione che è preliminare a ogni approfondimento dell'indagine cioè il solco sul collo della signora Paolini - ha detto a fine udienza l'avvocato Francesca Di Muzio. Sulla base dell'esame degli elementi obiettivi il professor Marella conclude che è un solco da strangolamento atipico perché sul corpo sono stati rinvenuti dei segni che ci fanno pensare con alta probabilità che la donna sia stata attinta da dietro anche perché il solco da impiccamento è un solco che sta sotto il collo, mentre questo è un solco che sta sotto la tiroide. E accanto alla morfologia di questo solco il professor Marella ha rinvenuto tutta una serie di lesioni che ci fanno pensare che la donna sia stata attinta da dietro, che ci sia stata una dinamica di trascinamento e che queste ecchimosi siano il derivato di un'azione chiaramente omicidiaria. Analizzando l'andamento del solco - conclude il legale - , si ha un andamento da solco irregolare che è incompatibile con quello di un mezzo quale una corda nautica".

Secondo l'avvocato Emilio Siviero, che difende Cieri, "tutti gli elementi raccolti portano a ritenere che si sia trattato di un suicidio. Il pubblico ministero ha fatto un'indagine a 360 gradi, molto accurata, grande competenza - ha aggiunto l'avvocato Siviero. Agli atti ci sono le chat, gli orari, ci sono le consulenze medico legali, la consulenza tecnica del dottor Ortolano, tutto un insieme di cose che collimano al millimetro. Andrea Cieri non ha assolutamente ucciso la moglie, è stata una disgrazia". "Siamo sereni e siamo convinti della nostra posizione: che Lorena Paolini si è suicidata" - ha detto Maddalena De Gregorio, l'avvocato che fin dall'inizio difende Andrea Cieri, che oggi non era in aula.