Ortona

Lorena trovata morta in casa, il giallo non è chiuso: ammesse le intercettazioni

21 Aprile 2026

Il caso di Lorena Paolini ritrovata senza vita nella sua abitazione di Ortona. Il Gip autorizza l’ascolto delle intercettazioni: nuova udienza a luglio. I familiari si oppongono all'archiviazione chiesta dalla procura per il marito, che era stato indagato per omicidio volontario aggravato

CHIETI. Udienza oggi pomeriggio, nel tribunale di Chieti, per discutere l'opposizione alla richiesta di archiviazione del caso relativo alla morte di Lorena Paolini, avvenuta il 18 agosto 2024 nella sua abitazione a Ortona. La Procura, nei mesi scorsi, ha chiesto l'archiviazione per il marito, Andrea Cieri, indagato per omicidio volontario aggravato, ritenendo
trattarsi di un suicidio. Era stato lo stesso Cieri, tre mesi dopo i fatti, a dire agli inquirenti che la moglie si era tolta la vita.

Oggi il Gip, Maurizio Sacco, ha autorizzato le persone offese ad ascoltare le intercettazioni intercorse fra moglie e marito e tra i familiari, effettuate nell'ambito dell'inchiesta. Intercettazioni il cui ascolto era stato, dapprima, autorizzato dal Pm e poi, in base a una normativa ritenuta applicabile, negato. La prossima udienza si terrà il 9 luglio.

I legali delle parti offese, l'avvocata Francesca Di Muzio per Silvana Paolini, sorella di Lorena, e l'avvocato Nicola Rullo per lo zio delle Paolini, Leone Di Carlo, hanno sollevato un'eccezione preliminare nell'udienza, proprio per poter ascoltare le intercettazioni. "Eravamo convinti che il Gip accogliesse la richiesta - ha detto Di Muzio - perché le intercettazioni sono oggetto della richiesta di archiviazione. Ciò che ci sorprende e continua a lasciarci perplessi è questo quasi non voler farci vedere delle cose, per timore che la difesa porti nuove informazioni per comprendere la vera dinamica di quello che è accaduto". Quanto al fatto, ha concluso Di Muzio, "per noi è un omicidio".

Questa mattina il pm Giuseppe Falasca, titolare dell'inchiesta, ha
depositato una memoria accompagnata da una relazione del medico legale Christian D'Ovidio e da una del consulente informatico Davide Ortolano. Oggi Andrea Cieri non era in aula, c'erano i difensori, gli avvocati Maddalena Di Gregorio, Emilio Siviero e Beatrice Onofrj.