Lotta all’usura, i commercianti dal prefetto

Nascerà uno sportello di ascolto verso i settori produttivi in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria
CHIETI. Il prefetto Armando Forgione a fianco di commercianti e artigiani in difficoltà a causa dell’emergenza Covid. Il massimo esponente del governo centrale sul territorio ha incontrato i rappresentanti delle associazioni di categoria, promettendo di portare all’attenzione dei tavoli romani le istanze dei commercianti del territorio, che saranno anche al centro di una prossima riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Tutto ciò mentre sarà avviato uno specifico sportello di ascolto verso settori produttivi gravemente provati dall’emergenza sanitaria, in particolare per quel che riguarda i rischi di infiltrazioni malavitose e l’usura, in cui potrebbe essere coinvolta anche l’università d’Annunzio attraverso la sua rete di specialisti in psicologia e psichiatria per il sostegno dei tanti piccoli imprenditori che si trovano a vivere un momento di grave disagio economico e sociale.
Sono questi i principali impegni assunti lunedì mattina dal prefetto Forgione al termine dell’incontro da lui convocato con i rappresentanti delle associazioni di categoria Anva, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, dedicato alle «problematiche economico-sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19».
Un incontro in cui lo stesso Forgione ha manifestato la propria attenzione e vicinanza ai problemi delle categorie sociali rappresentate dagli interlocutori presenti: imprese artigiane, ambulanti, commercianti, dei servizi, del turismo. Al vertice con il prefetto erano presenti il presidente dell’Anva di Chieti, Domenico Gualà, Letizia Scastiglia, direttore provinciale di Cna, Carlo De Luca, vice presidente vicario della Confartigianato L’Aquila-Chieti, Marisa Tiberio, presidente della Confcommercio di Chieti, Lido Legnini, direttore regionale di Confesercenti. Da tutti, in generale, è arrivata la richiesta di accelerare il ritmo delle vaccinazioni. Toccati anche temi particolari: dai mercati vietati in zona arancione alle tasse locali da abbassare, alla difficoltà di accesso al credito, al dilagare dell’abusivismo soprattutto in alcuni settori, come quelli di parrucchieri ed estetiste, alla necessità di misure di sostegno per affittuari e proprietari di locali commerciali. C’è poi il grande tema della richiesta di maggiori certezze su tempi e modi di sostegni e riaperture. (a.i.)

