Lotta alla violenza, incontro in Provincia

28 Giugno 2024

Il convegno sulla “cultura del rispetto” organizzato da Gallucci con le associazioni e il rettore Stuppia

CHIETI. Violenza sulle donne e disabilità. Due temi, apparentemente distanti tra loro, al centro di un incontro organizzato ieri in Provincia dal presidente delle associazioni Teate Magnum e La Gente d’Abruzzo, Federico Gallucci, in collaborazione con le associazioni Antigone presieduta da Marialaura Di Loreto, Aned Abruzzo e Molise presieduta da Marina Stoppani, Aie Abruzzo e Molise rappresentata da Maria Pia Pierfelice, Inclusiamo disabilità e malattie rare presieduta da Anna Gloria Di Leo e Amare associazione malattie rare ematologiche presieduta da Angelo Lupi.
«Ho voluto un incontro su due tematiche importanti e d’attualità», spiega Gallucci, «perché credo che per la lotta alla violenza contro le donne e per migliorare il mondo della disabilità bisogna ricorrere ai medesimi valori e, in particolare, a due: la cultura del rispetto verso gli altri e l’educazione alla sensibilità. Due comuni denominatori che trovano nel mondo universitario, come momento più alto dell’universo culturale, la massima applicazione. Ed è questo il motivo per cui ho voluto con noi anche il nuovo rettore della d'Annunzio Liborio Stuppia, oltre al presidente della commissione pari opportunità Maria Franca D’Agostino e al coinvolgimento delle istituzioni e della politica. Un coinvolgimento, però, che è stato rigorosamente trasversale».
L’appuntamento è stato introdotto dai saluti istituzionali del sindaco di Chieti Diego Ferrara e del presidente della Provincia Francesco Menna e ha visto la presenza del responsabile regionale di Azzurro donne di Forza Italia Valeria Toppetti e della responsabile regionale ambiente e territorio per FI Sara Marcozzi, che ha moderato il convegno. Presenti, tra gli altri, il sottosegretario della giunta regionale Daniele D'Amario, il vicecoordinatore provinciale di FI Andrea Buracchio e gli esponenti di Fratelli d’Italia Rocco De Marco e Carola Profeta. Gallucci ha dato atto all’università di spendersi sul piano culturale e valoriale e si è messo a disposizione, insieme alle altre associazioni, per il «sostegno all’ateneo, nell’ottica dell’area metropolitana. Perché», ha sottolineato, «è il momento di abbandonare dannosi campanilismi di e saper vedere che anche Chieti può rafforzarsi ed essere valorizzata in questa dimensione». (a.i.)
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