Lotta allo spopolamento: decalogo dalle aree interne

Castiglione. Le proposte di un insegnante per migliorare le condizioni di vita «Meno accise su riscaldamento e trasporti e meno tasse su imprese e negozi»
CASTIGLIONE MESSER MARINO. Una proposta di impegno politico per il miglioramento delle condizioni di vita nei Comuni delle zone interne e montane e, di conseguenza, il contenimento della crisi demografica in corso. È stata elaborata da Domenicangelo Litterio, professore originario di Castiglione Messer Marino, responsabile del “Movimento per la difesa delle zone interne”, secondo il quale l’impoverimento di tutto il territorio interno inizia con due decisioni politiche: la scelta del modello di sviluppo basato sui poli industriali con la prevedibile e rapida crescita delle comunità di valle e costiere e la collocazione delle risorse in zone già coerenti con il livello di sviluppo determinato dalla Comunità europea.
«La disuguale distribuzione delle risorse ha ulteriormente contribuito a determinare il disastro demografico, economico e sociale ancora in atto nelle aree interne della regione», afferma Litterio, «ne discende la necessità di organizzare l’amministrazione e la politica regionale in modo che possa rispondere positivamente alle necessità delle zone interne».
Secondo Litterio i capisaldi della proposta sono: istituzione dell’assessorato per le zone interne che rappresenta la volontà politica di dedicare il giusto sostegno alle aree disagiate e nello stesso tempo il luogo strutturato per l’analisi dei bisogni e i conseguenti provvedimenti; l’istituzione dell’Agenzia per lo sviluppo delle zone interne e disagiate; la Regione decida di riservare le risorse finanziarie adeguate a realizzare le condizioni di riequilibrio territoriale.
Contestualmente Litterio propone provvedimenti per rendere meno costosa e disagiata la vita nei Comuni interni e montani: diminuzione delle accise sui beni e servizi essenziali, con particolare riferimento ai beni indispensabili per il riscaldamento e per il trasporto; eliminazione delle addizionali nelle buste paga che rappresentano un contributo per rendere più sopportabili le maggiori spese, e i minori servizi, a disposizione di chi abita nelle zone interne; diminuzione progressiva, fino all’estinzione, delle tasse sulle imprese locali e gli esercizi commerciali; diminuzione progressiva e fino all’eliminazione dei costi di trasporto per chi deve raggiungere scuole, strutture sanitarie e uffici non presenti sul territorio e per quanto riguarda i servizi gratuiti per tutti è giusto diminuire i costi aggiuntivi a carico dei cittadini che abitano nel territorio interno e quindi disagiato.
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