Lu Sand’Andonie rivive con 9 associazioni
A San Salvo la rassegna interregionale dedicata alla figura dell’abate con canti ed esibizioni
SAN SALVO. È giunta alla 33ª edizione la rassegna interregionale de Lu Sand’Andonie, grazie all’impegno delle associazioni cittadine legate alla musica e alla cultura della tradizione. Anche quest’anno numerosa è stata la partecipazione di gruppi e pubblico nella palestra di via Verdi, struttura che ha ospitato la manifestazione dedicata alla figura di Sant’Antonio Abate. Lu Sand’Andonie è una tradizione che affonda le sue radici nell’antica e folkloristica civiltà contadina, in cui il santo ha sempre rappresentato il simbolo del bene che prevale sul male nell’eterna lotta contro il diavolo tentatore. Nel corso della rassegna, organizzata dalla New Generation e patrocinata dal Comune, si sono esibiti “Gli Amici della Pasquetta” (San Salvo), “Vasto com’era” (Vasto), “Gli Amici delle Tradizioni” (San Salvo), “Lu Sandandonje” (San Buono), il coro del Centro diurno anziani (San Salvo), l’associazione culturale San Leonardo (Ortona), la New Generation (San Salvo), l’associazione socio-culturale Santa Filomena (Chieti) e il complesso folkloristico cupellese “Antonio Ricciardi” (Cupello). Il Coro degli alpini di San Salvo, in rispetto ai colleghi impegnati nelle opere di soccorso, ha preferito non esibirsi. Ai gruppi partecipanti gli assessori alla cultura, Giovanni Artese, e alle attività produttive, Oliviero Faienza, hanno consegnato attestati di partecipazione. Per il sindaco Tiziana Magnacca «le associazioni hanno mantenuto fede ad una delle più antiche tradizioni in grado di creare socializzazione vera». (a.b.)
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