Luciani, Grifone e gli altri La città onora i suoi eroi

21 Aprile 2016

Ecco i nomi dei dodici partigiani che saranno premiati dal prefetto Corona Alcuni di loro purtroppo non ci sono più. Chieti li ricorda tutti per il 25 aprile

CHIETI. Tutto pronto per celebrare il settantunesimo anniversario della Liberazione. La festa di quest’anno del 25 aprile sarà incentrata sulla consegna delle Medaglie della liberazione agli ex partigiani e a chi ha contribuito alla lotta di resistenza, oppure ai loro familiari, nel caso questi non fossero più in vita. A riceverle, nel corso della cerimonia che si terrà lunedì prossimo a cura della Prefettura, saranno in 12. Questi i nomi di chi verrà insignito della medaglia, che in alcuni casi è alla memoria: Antonio Chiaverini di Palena, Angelo Ciavarelli di Lanciano, Vincenzo Conicella di Torricella Peligna, Amedeo Di Carlo di Roccamontepiano, Nicola Di Luzio di Roccascalegna, Guido Grifone di Chieti, Alberto Leve di Tollo, Giorgio Luciani di Chieti, Domenico Piccone di Chieti, Vincenzo Recchione di Vasto, Antonio Rullo di Guardiagrele e Franchino Teti di Torricella Peligna.

La cerimonia vedrà la consueta deposizione delle corone davanti a monumenti e lapidi della città. Si parte alle 11 da largo Cavallerizza, alle 11.15 il corteo delle autorità guidato dal prefetto Antonio Corona si fermerà in largo Martiri della libertà, alle 11.30 ci si sposterà davanti alla lapide affissa sul muro del polo tecnico della Provincia e, infine, alle 11.45 si arriva alla villa comunale per l’ultima tappa davanti al monumento dei caduti. Qui si procederà alla consegna delle Medaglie della liberazione, alla presenza delle autorità e delle associazioni d’arma, combattentistiche e partigiane, dei sindaci dei Comuni di residenza degli interessati. La consegna sarà fatta dal prefetto Corona.

Questo tipo di riconoscimento è stato voluto dal Ministero della difesa l’anno scorso, in occasione del settantesimo anniversario della lotta di liberazione. Si è voluto in questo modo ricordare l’impegno dei partigiani, degli internati nei lager nazisti e dei combattenti inquadrati nei reparti regolari delle forze armate che, a rischio della propria vita, si spesero per affermare i principi di libertà e indipendenza sui quali si fondano Repubblica e Costituzione. La decorazione riporta inciso un dettaglio della monumentale della cancellata in bronzo del mausoleo delle Fosse Ardeatine realizzata dallo scultore Mirko Basaldella.

A corollario della cerimonia del 25 aprile, la sezione teatina dell’Anpi, ha organizzato na serie di eventi che precederanno e seguiranno le cerimonie di lunedì mattina.

Si tratta, in particolare, di momenti di approfondimento degli eventi legati alla storia della resistenza, con una unica dedica comune, quella alla banda Palombaro.(a.i.)