Luciano, oggi la sede Mariotti però non c’è

San Salvo al voto: il segretario Pd inaugura il quartier generale E la maggioranza della Magnacca supera l’esame del bilancio
SAN SALVO. Arnaldo Mariotti, leader storico della sinistra sansalvese, non ci sarà. L’ex deputato, sindaco della cittadina dal 1994 al 2002, ha deciso di non ricandidarsi e di lasciare spazio ai giovani. Non ci sarà neanche Luciano Cilli, ex assessore e consigliere comunale uscente del Pd. Sono loro i “grandi assenti” nella lista del Partito democratico, che insieme a due civiche, Città Futura e Sinistra per San Salvo, sostiene la candidatura a sindaco del suo segretario cittadino (autosospeso) Gennaro Luciano, il quale, anticipando di 48 ore l’uscita pubblica della sindaca Tiziana Magnacca, inaugura oggi alle 18 la sede elettorale di via Roma. Locali che ospitarono in passato il quartier generale di Forza Italia. «I candidati delle mie liste? Posso solo dire che molto spazio è riservato al rinnovamento», taglia corto Luciano, che non vuole fare anticipazioni su due candidati di peso, esponenti storici del Pd. Per il resto largo ai giovani con le candidature di Gabriella D’Angelo, avvocatessa di famiglia socialista, Emanuele Ciuffi, legale di 32 anni, Gianni Cordisco, commercialista e Maria Zaccardi, vice segretaria Pd. Insomma, la campagna elettorale è di fatto già iniziata per i quattro aspiranti alla carica di primo cittadino. Oltre a Luciano e alla sindaca uscente Tiziana Magnacca (che punta al bis) sono in corsa Osvaldo Menna (liste civiche) il primo a scendere in campo bruciando tutti sui tempi, e Angelo Angelucci (Ssd e Centristi per l’Abruzzo).
Intanto ieri la maggioranza di centrodestra ha vissuto una giornata campale culminata con l’approvazione del bilancio di previsione 2017-2019. Il documento contabile è passato con 9 voti a favore (quelli della sindaca e dei consiglieri del centrodestra). Determinante è stata la sostituzione dei due consiglieri dimissionari, Tony Faga e Fernando Artese, il primo reduce da una brutta caduta, il secondo da un intervento chirurgico. La loro surroga con i primi dei non eletti delle rispettive liste è avvenuta all’inizio della seduta: Faga è stato sostituito da Fernando Fabrizio e Artese da Vincenzo Larcinese. Cambi in corsa per garantire i numeri necessari per l’approvazione del bilancio, contro il quale hanno votato le minoranze. Si è invece astenuto Nicola Argirò in versione scaramantica, con un cornetto rosso nel taschino della giacca. L’ex assessore provinciale di Forza Italia - che da tempo ha preso le distanze dall’amministrazione comunale - ha criticato durante un intervento in aula la scomparsa del simbolo di Forza Italia nelle liste a sostegno della Magnacca. Ha anche aggiunto di aver detto no al senatore Fabrizio Di Stefano riguardo una sua candidatura con l’attuale maggioranza, confermando così le voci che girano da tempo su un suo “apparentamento” con la coalizione che sostiene Angelucci. I prossimi giorni serviranno per fare definitivamente chiarezza sul suo posizionamento.

