Lunghe attese a Urologia 1.500 interventi in coda

14 Giugno 2017

La denuncia di un vastese: ha un tumore ma potrà operarsi solo tra un anno Il consigliere 5 Stelle. Smargiassi: «Presenterò un’interpellanza in Regione»

CHIETI. Reparto di Urologia in emergenza al Santissima Annunziata con una sala operatoria aperta solo due sedute a settimana. È quando sostiene un paziente malato di tumore, N.C. le sue iniziali, che si è rivolto alla redazione del Centro per segnalare che «la lista di attesa per i malati di tumore che devono essere operati è bloccata al mese di aprile 2016».
Secondo il paziente di Vasto che deve operarsi a Chieti, il problema sarebbe già ampiamente a conoscenza della direzione sanitaria, perché da mesi il professor Luigi Schips, direttore del reparto, avrebbe informato il direttore generale Pasquale Flacco, senza ottenere risposta.
Il paziente è affetto da adenocarcinoma prostatico (tumore alla prostata). È costretto ad aspettare oltre un anno prima di entrare nella sala operatoria e rischia di morire nell’attesa.
«La gestione degli interventi è complicata», dice, «con le emergenze nella sala operatoria ai medici è richiesto l’impossibile: l’equipe medica del professor Schips, tra i primi in Italia ad operare con la tecnica robotica, ha le mani legate e non può contrastare le decisioni della dirigenza che impone di operare solo due sedute a settimana disinteressandosi della lista di attesa di oltre 1.500 pazienti malati di tumore. La soluzione non è su Marte. Basterebbe far funzionare le sale chirurgiche. Alla Asl lo sanno, ma, chi deve decidere tergiversa facendo retrocedere un reparto di eccellenza ad un ambulatorio per esami ordinari».
Sull’argomento interviene anche il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Pietro Smargiassi: «Fa male dover apprendere», dice, «che un'eccellenza come quella di Urologia di Chieti, sapientemente diretta dal professor Schips, faccia registrare il blocco della lista di attesa per i malati di tumore che devono essere operati. Un reparto», continua il consigliere, «che conosco per aver sperimentato sulla mia pelle l'alto grado di efficienza e professionalità del personale impegnato; anche per questo ritengo che sia necessario e fondamentale difendere in tutti i modi questa eccellenza trovando soluzioni immediate nel primario interesse dei malati». Smargiassi annuncia che andrà in visita ufficiale nel reparto di Urologia per manifestare il suo sostegno alle professionalità lì impegnate e per capire come porre rimedio alle criticità di un reparto «che rappresenta, a parere di chi scrive, un vanto per la sanità abruzzese». Il consigliere è intenzionato anche a depositare un'interpellanza, con carattere di urgenza, «per acclarare eventuali responsabilità e soprattutto per investire direttamente del problema l'assessore di competenza e il governatore regionale».