Lunghe file alle Poste, scoppia la protesta

16 Dicembre 2020

FOSSACESIA . «Questa storia deve finire, dalle otto del mattino fino alle 12.30 anziani e cittadini devono aspettare ore per pagare una bolletta. Insieme denunciamo questa situazione. Cominci il...

FOSSACESIA . «Questa storia deve finire, dalle otto del mattino fino alle 12.30 anziani e cittadini devono aspettare ore per pagare una bolletta. Insieme denunciamo questa situazione. Cominci il sindaco a comunicare a Poste Italiane questo scempio e noi cittadini faremo lo stesso». A parlare è Ettore Frutti, presidente del Comitato cittadino “Terra Nostra”. Frutti si riferisce all’ufficio postale di Fossacesia di via Marina. Ma alla sua protesta si aggiungono molti cittadini, stanchi delle lunghe attese a cui devono sottoporsi per poter eseguire anche una piccola operazione. C’è chi suggerisce a Poste Italiane di far rimanere aperto l’ufficio anche il pomeriggio, e chi invece invita ad una maggiore celerità nelle operazioni. «Secondo me», afferma Carmine Annecchini, «da cambiare è in primis la collocazione dell’ufficio postale».
«Gli sportelli esistenti all’interno delle poste», incalza Frutti, «devono essere tutti attivi, se ce ne sono 4, funzionino tutti. Il servizio è lento, scadente. E degli anziani che resteranno sotto la pioggia e al freddo in mezzo alla strada prima di poter entrare alle Poste per pagare un bollettino o altro, ne vogliano parlare? Ormai le temperature saranno sempre più basse. Il sindaco Enrico Di Giuseppantonio», aggiunge Frutti, «più volte è intervenuto sul problema, inviando lettere alla direzione di Poste e Telecomunicazioni, ma fino ad oggi la situazione è la stessa. Ho delle precisazioni da fare», rincara la dose, «io le mie bollette le pago a San Maria Imbaro (e non è l’unico, tantissimi sono gli abitanti di Fossacesia che si spostano nelle poste vicine ndc) perché il servizio è efficiente, veloce e cortese».
Nell’ultima lettera inviata dal primo cittadino Di Giuseppantonio veniva scritto: «Ricevo moltissime proteste e la gente ha ragione perché è inammissibile aspettare per fare una raccomandata o incassare la pensione. L’ufficio avrebbe anche bisogno di un locale più consono e grande. Chiedo con forza che chi di dovere si faccia promotore della soluzione dei lunghi tempi di attesa e della capienza dei locali. Il problema esiste, è sentito e va risolto».
Linda Caravaggio