Lupo, altri avvistamenti sui lidi La zona disseminata di trappole

Alcuni villeggianti lo hanno notato nella notte fra venerdì e sabato a sud del lungomare Cordella Lacci per la cattura sistemati nell’area degli spostamenti. Il vicesindaco Fioravante: caso delicato
VASTO. L'estate 2022 aveva portato Vasto agli onori della cronaca per il concerto di Jovanotti. Il personaggio chiave dell'estate vastese 2023 è invece un lupo o, più correttamente, una lupa che da mesi tiene in scacco la città. L'animale è ricomparso ancora. Alcuni villeggianti l'hanno visto la notte fra venerdì e sabato a sud del lungomare Cordella. La lupa vagava apparentemente senza una meta Ad avvistarla sono stati anche i volontari della protezione civile. Immediatamente si è messa in azione la task force che sta organizzando la cattura. Un biologo e un veterinario (l’unico autorizzato a narcotizzare l'animale) sono in città pronti ad intervenire. Le modalità con cui gli esperti di muovono fanno presagire una cattura imminente.
«Gli esperti del Parco nazionale della Maiella», dice il vicesindaco Licia Fioravante, in contatto continuo con il Parco e la Regione, «ci hanno spiegato che la cattura non può essere diretta ma può avvenire solo nel corso di un appostamento. La cattura diretta è pericolosa, vista la frequentazione turistica». Gli esperti parlano di "cattura distensiva". Unico strumento di cattura è il cosiddetto "Laccio Belisle " un laccio che, ovviamente, non è in commercio ma che hanno solo gli esperti e che ha una funzione molto simile ad una tradizionale trappola d'appoggio. Il sistema è progettato per avvolgere un laccio attorno alla zampa dell'animale. Il meccanismo trattiene l'animale senza recare ad esso alcun danno fisico. Una volta bloccato l'animale sarà sedato e trasferito in un'area faunistica dove sarà eventualmente curato. Le trappole sono state posizionate dopo aver studiato i movimenti dell'animale selvatico. L'esemplare femmina ha marcato il suo territorio. La mappa è stata disegnata. I lacci ci sono ma non si vedono.
Antonio Miri, comandante della polizia provinciale e i suoi uomini, controllano il litorale dal mattino e fino al tramonto. La protezione civile di Vasto, diretta da Eustachio Frangione ha programmato tre turni di pattuglia: uno mattutino, uno pomeridiano e uno notturno. In caso di avvistamenti nessuno di loro può catturare il lupo, ma solo segnalare la sua presenza o spingere l'animale verso le trappole. Della cattura devono occuparsi solo ed esclusivamente gli esperti del Parco della Maiella. La sedazione appare inevitabile visto il comportamento aggressivo della lupa. È un animale problematico che non si avvicina al branco o forse è stato cacciato dal branco. Questo spiegherebbe la sua reazione alla vista degli uomini. Un’aggressività che i lupi manifestano solo se ritengono i loro cuccioli in pericolo o se qualcuno vuole sottrarre loro del cibo. «È un caso molto delicato», ammette il vicesindaco Fioravante, «l'auspicio di tutti è che la vicenda si risolva presto».
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