M5S: carceri, carenza di organico del 20%

La deputata Torto nelle case circondariali di Chieti, Lanciano e Vasto: «Situazione critica da mesi»
CHIETI . «Ho voluto rispondere all’appello dei lavoratori della polizia penitenziaria che da mesi lamentano le loro condizioni di lavoro assai difficoltose, soprattutto a causa del basso numero di agenti rispetto a quello dei detenuti e la maggior parte di loro con una media di età anagrafica molto alta». Questo il commento della deputata teatina del Movimento 5 Stelle Daniela Torto, in visita alle carceri di Chieti, Lanciano e Vasto. Una situazione che per la parlamentare si è «aggravata in quest’ultimo anno e mezzo dall’emergenza sanitaria e dal rischio contagio altissimo sia per i detenuti che per l'intero personale».
Torto elenca alcuni numeri: «Ci si trova di fronte ad una carenza di organico che si aggira in generale intorno al 20% rispetto a quello previsto a regime. Ma i problemi non riguardano solo la questione numerica, anche l’età anagrafica; basti pensare che nell’istituto vastese l’età media dei lavoratori è di 51 anni con un’anzianità di servizio pari a 28 anni. Nell’istituto di Chieti, seppure più piccolo rispetto a quelli di Lanciano e Vasto, la mancanza di organico incide molto di più e bastano già solo le assenze per malattia a rendere impossibile al personale la garanzia dei servizi minimi di sicurezza».
Poi l’esponente del M5S conclude: «Gli istituti penitenziari non sono solo detenzione, ma anche progetti di rieducazione e lavoro, come accade nell’istituto di Lanciano al cui interno ho trovato una linea di produzione della Dolciaria D’Orsogna, una vera eccellenza nel campo che con coraggio cerca un percorso anche di reintegrazione del detenuto nella società».
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