M5S: compostaggio, i cittadini sono pronti

Carinci e Gallo contro il regolamento della giunta: prevede una fase sperimentale senza sconti Tari
VASTO. Il regolamento per il compostaggio domestico, uno dei dieci punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale fissato per giovedì (ore 9) in seduta di prima convocazione, approda in commissione Affari istituzionali, ma per il Movimento 5 Stelle la proposta dell’amministrazione è «inaccettabile». A spiegare le ragioni del dissenso sono Dina Carinci e Marco Gallo, quest’ultimo in procinto di subentrare in consiglio comunale a Ludovica Cieri che si è dimessa nei giorni scorsi, lasciando lo scranno al primo dei non eletti della lista.
«La proposta dell’attuale amministrazione è quella di effettuare una sperimentazione, escludendo che i cittadini partecipanti possano automaticamente beneficiare della riduzione della Tari pari al 15%, così come previsto dall’articolo 39 del regolamento per la gestione dei rifiuti», affermano i due consiglieri pentastellati, «tutto questo ci sembra inaccettabile: noi crediamo che nel 2017 non si debba più parlare di sperimentazione per una pratica conosciuta ed introdotta da anni in altri Comuni e che i cittadini siano già pronti ad effettuare lo smaltimento autonomo della frazione organica».
Il regolamento, approvato dalla giunta municipale e in procinto di essere sottoposto all’attenzione del consiglio comunale, è composto da dieci articoli che riguardano le modalità di realizzazione del compostaggio domestico, i soggetti interessati, i materiali compostabili, le modalità di attivazione e le verifiche. La finalità è quella di incoraggiare ed incentivare il compostaggio domestico, riducendo il conferimento dei rifiuti organici provenienti dagli scarti di cucina o dalle attività di giardinaggio, e ottenendo in casa, a costo zero, un prodotto per concimare il terreno, oltre alla riduzione della Tari. Le norme si applicano esclusivamente ai cittadini residenti in otto zone della città: Defenza, Macchione, Fonte Fico, San Pietro Linari, Cervara, Mandre San Rocco, Pagliarelli e via Statale 16 nord. Unica condizione è avere a disposizione almeno 200 metri quadri di orto o giardino. Chi aderisce all’iniziativa si impegna a ridurre il conferimento nel circuito di raccolta “porta a porta” dei rifiuti organici provenienti dalla cucina o dalle attività di giardinaggio. Tali scarti devono provenire esclusivamente dal normale uso familiare e non da attività produttive, agricole, artigianali o commerciali per le quali vige un’altra normativa. (a.b.)

