«M5S e liste civiche tutti con Ferrara»
«Facciamo appello a chi ha votato M5s o le liste civiche a sostenereDiego Ferrara per sconfiggere un candidato che aveva più volte sbandierato presunti sondaggiche prevedevano la sua netta vittoria...
«Facciamo appello a chi ha votato M5s o le liste civiche a sostenere
Diego Ferrara per sconfiggere un candidato che aveva più volte sbandierato presunti sondaggi
che prevedevano la sua netta vittoria al primo turno, mentre i fatti dimostrano che è molto
mal digerito dagli elettori del suo stesso schieramento». Lo affermano Giustino Zulli, coordinatore cittadino di Articolo uno, e Michele Marino di Sinistra Italiana. «Se i teatini alternativi a Di Stefano saranno capaci di unirsi, per la nostra città comincerà una nuova era, fuori dalla crisi economica in cui versa il Comune (al limite del dissesto finanziario) e di cui è responsabile la giunta Di Primio con i tanti assessori traslocati a Lega e Fratelli d’Italia nella logica del trasformismo
più deleterio. È il momento di essere generosi, superare inutili barriere retoriche, ancor più che ideologiche. De Cesare, Di Iorio e Amicone hanno tutti sostenuto la necessità di cambiare, di dare a Chieti un futuro diverso, fondato su programmi e persone nuove. Ora c’è un’occasione storica».
Diego Ferrara per sconfiggere un candidato che aveva più volte sbandierato presunti sondaggi
che prevedevano la sua netta vittoria al primo turno, mentre i fatti dimostrano che è molto
mal digerito dagli elettori del suo stesso schieramento». Lo affermano Giustino Zulli, coordinatore cittadino di Articolo uno, e Michele Marino di Sinistra Italiana. «Se i teatini alternativi a Di Stefano saranno capaci di unirsi, per la nostra città comincerà una nuova era, fuori dalla crisi economica in cui versa il Comune (al limite del dissesto finanziario) e di cui è responsabile la giunta Di Primio con i tanti assessori traslocati a Lega e Fratelli d’Italia nella logica del trasformismo
più deleterio. È il momento di essere generosi, superare inutili barriere retoriche, ancor più che ideologiche. De Cesare, Di Iorio e Amicone hanno tutti sostenuto la necessità di cambiare, di dare a Chieti un futuro diverso, fondato su programmi e persone nuove. Ora c’è un’occasione storica».

