M5S: Menna ci lascia debiti per 10 milioni
VASTO. Un mutuo trentennale di 10 milioni di euro. È questa, secondo il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle, la “pesante eredità del sindaco Menna”. «Il Comune, nonostante la vendita della...
VASTO. Un mutuo trentennale di 10 milioni di euro. È questa, secondo il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle, la “pesante eredità del sindaco Menna”. «Il Comune, nonostante la vendita della farmacia comunale e della Pulchra, affogava nelle fatture non pagate», sostengono Dina Carinci e Marco Gallo, «ed ecco quindi come il “mago” Menna ha tirato fuori dal cilindro il mutuo trentennale di 10 milioni di euro con la Cassa depositi e prestiti. L’ente avrà un po’ d’ossigeno per pagare i fornitori bistrattati per quattro anni e l’amministrazione avrà a disposizione 50mila euro di qua e 100 mila euro di là per venire incontro alle necessità dei cittadini e per dare il belletto a una città gravemente trascurata da troppo tempo. Tutto logico e comprensibile alla luce di una politica opportunistica, scaltra e cinica. Ma ciò che appare inaccettabile è un sindaco che si pone come “salvatore della patria” rispetto a precedenti gestioni, comunque di centrosinistra, e che millanta attivi di cassa a fronte di ulteriori debiti, pur sapendo che gli attivi ottenuti in queste condizioni, sono di breve durata e destinati a dissolversi come neve al sole, perché sono ancora tanti i fornitori in attesa dei pagamenti».
Secondo i due consiglieri stanno venendo al pettine molti nodi. «Alla rata di 350mila euro l’anno per il mutuo trentennale di 10 milioni si aggiungerà quella di 200.000 euro l’anno, dovuta alla vergognosa recente transazione del debito con la Pulchra», aggiungono Carinci e Gallo, «in sostanza il Comune nei prossimi anni dovrà fronteggiare nuovi debiti con rate da 1.350.000 euro l’anno, oltre a 1.500.000 euro l’anno già impegnati per rimborsare precedenti mutui. Questa è l’eredità che il sindaco Menna lascia ai cittadini vastesi». (a.b.)
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