Ma alla Mantini spunta un nuovo allarme
CHIETI. «Sono risultati valori anomali dei contaminanti attribuibili a sorgenti esterne al sito». È questa la comunicazione inviata, a fine 2017, al Comune dalla ditta Mantini, un’altra impresa...
CHIETI. «Sono risultati valori anomali dei contaminanti attribuibili a sorgenti esterne al sito». È questa la comunicazione inviata, a fine 2017, al Comune dalla ditta Mantini, un’altra impresa ricadente nel perimetro del Sir di Chieti Scalo. Monitorando gli inquinanti nel proprio sito, come prevede il piano di caratterizzazione, l’azienda che si occupa di rifiuti ha scoperto un nuovo fronte di inquinamento. Adesso, secondo l’Arta, «risulta necessario rivalutare lo stato di contaminazione del sito». Se ne parlerà il prossimo 27 febbraio a partire dalle 10 in una conferenza dei servizi convocata nella sede comunale di via delle Robinie. Nella seduta, sarà esaminato un documento tecnico redatto dalla geologa Alessandra Marroncelli.
Per un altro sito, sempre di proprietà della stessa Mantini, la ditta ha proposto un intervento di bonifica attraverso «tecnologie di fitorimedio: «L’obiettivo primario degli interventi proposti», recita il progetto, «è bonificare e mettere in sicurezza il sito di proprietà della Mantini avvalendosi di una tecnologia sostenibile che garantisca performance ambientali elevate e offra, nel contempo, un utilizzo agricolo del sito compatibile e sinergico agli obiettivi di bonifica come la produzione di biomassa per mezzo di colture forestali a ciclo breve».
Per un altro sito, sempre di proprietà della stessa Mantini, la ditta ha proposto un intervento di bonifica attraverso «tecnologie di fitorimedio: «L’obiettivo primario degli interventi proposti», recita il progetto, «è bonificare e mettere in sicurezza il sito di proprietà della Mantini avvalendosi di una tecnologia sostenibile che garantisca performance ambientali elevate e offra, nel contempo, un utilizzo agricolo del sito compatibile e sinergico agli obiettivi di bonifica come la produzione di biomassa per mezzo di colture forestali a ciclo breve».

