Ma allo Scalo i disagi continuano

Rubinetti a secco di notte e la nuova condotta non sarà pronta prima di due mesi
CHIETI. I residenti dello Scalo sono ancora alle prese con l’emergenza idrica nelle case. In questi giorni il problema si è nuovamente ripresentato, lasciando senz’acqua i cittadini che sono tornati a far sentire la propria voce. «Ci auguriamo che presto si possa risolvere la questione della mancanza di acqua, altrimenti torneremo a farci sentire», dicono i residenti della parte bassa della città. A portare avanti questa “battaglia” sono soprattutto Elda Capriotti, Liliana Esposito e Assunta Ronca, che si fanno portavoce della rabbia dei residenti. La speranza ora è tutta riposta nei lavori che l’Aca sta eseguendo davanti allo stadio Angelini, che tuttavia difficilmente termineranno prima di un paio di mesi. Un intervento che avrebbe dovuto cominciare già lo scorso anno ma che ha subito pesanti ritardi: inizialmente ci sono stati problemi con le procedure di gara, poi i rilievi della Soprintendenza e, infine, l’aumento dei costi delle materie prime che ha costretto l’Aca a rinegoziare gli accordi con le imprese. Dai residenti, nei giorni scorsi, è arrivato un ultimatum alle istituzioni e all’Aca, l’azienda acquedottistica che ha fatto partire i lavori chiamati a migliorare la fornitura idrica. Gli interventi in corso allo Scalo prevedono un investimento da oltre 300mila euro e interessano la zona che va dallo stadio Angelini alla rotonda che conduce a Megalò, in via Tirino. La nuova condotta, del diametro di 250 millimetri, si collegherà all’anello idrico dello Scalo. «Siamo stanchi di questa situazione che ci danneggia inevitabilmente», dicono i cittadini teatini, che in questi giorni sono tornati a fare i conti con i rubinetti a secco dalle 23 circa e fino alle 6 del mattino. (d.b.)

