Ma “Chieti Siamo Noi” risponde con un manifesto mortuario

3 Maggio 2016

L’assessore Viola li ha chiamati “gufi che fanno i manifesti a morto” e Andrea Di Ciano (foto), uno dei “gufi”, ci ha messo un secondo a farsi fotografare con un disegno di un gufo incavolato. Sul...

L’assessore Viola li ha chiamati “gufi che fanno i manifesti a morto” e Andrea Di Ciano (foto), uno dei “gufi”, ci ha messo un secondo a farsi fotografare con un disegno di un gufo incavolato. Sul disegno c’è la firma di “Chieti Siamo Noi”, l’associazione spontanea di commercianti di cui Di Ciano fa parte che ha raccolto oltre 1.500 firme per sfiduciare l’amministrazione e che ieri mattina ha accolto il concorso “Finestre, balconi, vicoli fioriti” lanciato dal Comune con un manifesto mortuario satirico. “Sul Piano commercio a Chieti”, si legge nel manifesto, “non fiori ma opere fatte bene per dire!” In fondo c’è anche una croce. Il sindaco Di Primio ha replicato: “Noi abbiamo la cultura del fare, loro hanno il fiocco a lutto nel cervello. Quando lanciano una nuova iniziativa a Pescara, è difficile che qualcuno dica qualcosa prima della realizzazione. E poi ci si meraviglia che la gente vada a Pescara mentre Chieti rimane la città del “chi è cussù, ca da fa cussù’. (a.i.)