Ma Di Stefano attacca la nuova giunta

3 Novembre 2020

La seduta di consiglio comunale sul consuntivo 2019 si accende non appena prende la parola l’ex candidato sindaco Fabrizio Di Stefano. L’ex parlamentare prima si toglie qualche sassolino dalla scarpa...

La seduta di consiglio comunale sul consuntivo 2019 si accende non appena prende la parola l’ex candidato sindaco Fabrizio Di Stefano. L’ex parlamentare prima si toglie qualche sassolino dalla scarpa parlando della provenienza non teatina di assessori comunali e membri dello staff del sindaco (visto che proprio la teatinità era stata agitata come un vessillo per attacchi contro di lui) e poi ha affondato sulla materia all’ordine del giorno. «Mi sarei aspettato», ha detto, «un comportamento consequenziale a quanto detto in campagna elettorale, dopo le contestazioni del bilancio della precedente amministrazione, le dichiarazioni che annunciavano il ricorso al dissesto e quelle del ragionier Febbo sulle operazioni di rivisitazione dei mutui. Mi sarei aspettato cioè che si sarebbe fatta un’ampia rivisitazione del consuntivo, una riscrizione, evidenziando incongruenze e inadempienze».
Gli ha risposto il presidente del consiglio comunale Luigi Febo che, lasciando la presidenza alla vice Silvia Di Pasquale, ha sottolineato come il consuntivo fosse solo la fotografia di quanto fatto dalla precedente amministrazione. Febo ha colto anche l’occasione anche per sottolineare il ritardo con cui è arrivato il rendiconto (da approvare entro lo scorso giugno), che ha fatto sì che non si sia potuto, ad esempio, cambiare le tariffe Tari, come promesso in campagna elettorale ai commercianti colpiti dal lockdown. (a.i.)