Ma Febo replica: maggioranza compatta

24 Aprile 2022

Smentite le voci su una spaccatura interna alla squadra di centrosinistra: «Pensiamo solo a lavorare»

CHIETI . Il sindaco Diego Ferrara assicura che la sua maggioranza non solo tiene dal punto di vista politico, ma anche che sta lavorando sodo per portare avanti i tanti progetti in cantiere: «Nessuna spaccatura nella maggioranza», dice Ferrara, «abbiamo un mandato e tanto lavoro da portare avanti, procediamo compatti per il bene della città che aspetta da anni di crescere e sviluppare il suo potenziale». Interviene anche il presidente del consiglio comunale Luigi Febo, sotto attacco delle opposizioni: «Non solo la maggioranza c’è, ma lavora unita anche in questi giorni», dice Febo, «per assicurare alla città un 25 aprile e un 1° maggio che Chieti non ha mai avuto».
Secondo Febo la tenuta dello schieramento di maggioranza non è in discussione: «Non esiste alcuna spaccatura», dice, «e le assenze dei consiglieri registrate nell’ultima seduta consiliare non solo erano state annunciate durante la capigruppo, perché in diversi erano fuori città per motivi familiari, ma la minoranza ne era al corrente. Anzi, va detto che in quella sede abbiamo comunque deciso di fare la seduta al fine di consentire a un ordine del giorno sul trasporto pubblico locale e ad una mozione sul ricollocamento dei lavoratori ex Burgo all’Eurospin in fase di apertura, atti presentati proprio dalla minoranza, di poter essere discussi e votati. Invece sono usciti dall’aula, causando il rinvio di argomenti a loro detta urgenti e importanti, solo per creare una polemica inesistente. Un atteggiamento che non ci sembra costruttivo verso la città, ma che molto dice di una minoranza che in un anno e mezzo non ha portato una proposta utile alla comunità».
Per quanto riguarda l’elezione di Pompilio alla presidenza della commissione Statuto, Febo aveva già avuto modo di giudicarla «infruttuosa» perché la consigliera fa parte dello schieramento di opposizione. Quindi secondo lo stesso Febo, per uscire dall’impasse che si è venuta a creare l’unica strada da poter percorrere consiste nel «riconvocare la commissione e procedere all’elezione del presidente». (a.i.)
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