Ma il delitto Menna rimase impunito: sono passati 39 anni
MONTEODORISIO. I giovani non lo sanno e chi quel giorno c’era ha cercato di dimenticare. L’uccisione di Antonio Lizzi non è il primo omicidio avvenuto a Monteodorisio. Nel 1979, mentre faceva...
MONTEODORISIO. I giovani non lo sanno e chi quel giorno c’era ha cercato di dimenticare. L’uccisione di Antonio Lizzi non è il primo omicidio avvenuto a Monteodorisio. Nel 1979, mentre faceva provviste di acqua vicino a una fontana alla periferia del paese, qualcuno tese un agguato ad un agricoltore quarantenne, Antonio Menna. L’assassino lo colpì alle spalle. Il fatto avvenne alle prime ore del mattino. Menna era uscito da casa per raggiungere la sua campagna. Aveva bisogno di acqua e raggiunse una fontana. Era di spalle, quando fu colpito a morte da diverse fucilate alla schiena. Non contento, l’omicida infierì sull’uomo colpendolo in testa con il calcio del fucile. Poi sparì. Poche ore dopo fu trovato il corpo straziato. Sul posto arrivarono i carabinieri e la magistratura aprì un fascicolo per omicidio premeditato. L’assassino conosceva le abitudini della vittima, aveva atteso il suo arrivo e gli aveva sparato alle spalle. Nessuno però vide e sentì nulla. Nessuno fu in grado di aiutare i carabinieri a scoprire l’omicida. L’uccisione di Antonio Menna è rimasto un giallo irrisolto. L’assassino forse non è andato lontano ma nessuno saprà mai perché Antonio fu ucciso e da chi. La tragedia provocò tanto dolore in paese perché la vittima era una persona buona e benvoluta. (p.c.)

