Ma quattro associazioni bocciano anche la variante

CHIETI. Gli altri comitati cittadini sorti contro il progetto di velocizzazione della ferrovia Pescara-Roma prendono le distanze dall’incontro organizzato ieri mattina nell’auditorium Cianfarani dal...
CHIETI. Gli altri comitati cittadini sorti contro il progetto di velocizzazione della ferrovia Pescara-Roma prendono le distanze dall’incontro organizzato ieri mattina nell’auditorium Cianfarani dal Comferr. In una nota congiunta, Paola Sablone (FerroVia Chieti Scalo), Loris Zappacosta e Katia Corsi (No Variante Mulino), Cinzia Antonucci (Comitato Cittadini di Alanno) e Giampiero Melatti (No Ferrovia Si Strada Verde San Giovanni Teatino), spiegano le ragioni di questa distanza.
«Coerenti coi nostri valori e principi fondatori», dicono i rappresentanti dei comitati sorti a Chieti, San Giovanni Teatino e Alanno, «prendiamo le distanze dall’incontro organizzato dal comitato Comferr giacché è volto a ottenere esclusivamente una variante al progetto di Rfi, affinché venga salvata la sola Manoppello, a discapito di tutto il resto del territorio da noi difeso e, al contempo, manifestiamo il nostro rifiuto ad ascoltare quella parte della politica invitata a partecipare che è sempre stata favorevole al progetto “a prescindere” e che», concludono i portavoce dei comitati, «ha sempre rifiutato un dialogo e un confronto costruttivo con le nostre argomentazioni e ragioni».
In rappresentanza del comitato No Ferrovia Si Strada Verde San Giovanni Teatino nella nota c’è solo la firma di Melatti. L’altro pilastro del comitato, l’assessore Paolo Cacciagrano, è stato invece presente all’incontro del comitato Comferr, insieme al sindaco di San Giovanni Teatino Giorgio Di Clemente. (a.i.)
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