Ma Si protesta: lì il lavoratore è soltanto un costo

24 Aprile 2017

ATESSA. «La politica induca la Sevel ad ascoltare le richieste delle organizzazioni sindacali e avvii un’indagine sulle condizioni di lavoro dei dipendenti, troppo spesso vittime di infortuni sul...

ATESSA. «La politica induca la Sevel ad ascoltare le richieste delle organizzazioni sindacali e avvii un’indagine sulle condizioni di lavoro dei dipendenti, troppo spesso vittime di infortuni sul lavoro e malattie professionali». È l’appello della Federazione provinciale di Chieti di Sinistra italiana (Si) che «esprime preoccupazione per le condizioni di lavoro all’interno dello stabilimento Sevel». A destare scalpore sono stati, così come evidenzia Sinistra italiana in una nota, «episodi eclatanti di mancato rispetto della dignità dei lavoratori, come, ad esempio, il diniego ad autorizzare l’uso del bagno ad un operaio durante il ciclo di produzione e il non aver interrotto le linee nemmeno quando un lavoratore si è accasciato al suolo». Per Si Sevel «non considera il lavoratore un valore, ma un costo». (d.d.l.)