«Ma tornerà il capodanno in piazza»

20 Ottobre 2018

Il sindaco Di Primio rassicura: organizzeremo eventi che portano gente in città

CHIETI. «Le manifestazioni natalizie le organizza il Comune». Parola del sindaco Umberto Di Primio, che dopo la conferenza stampa finita quasi in rissa (con l’assessore al commercio Carla Di Biase che ha attaccato il collega di giunta Antonio Viola e l’organizzatore delle iniziative natalizie Remo Stampone), decide di intervenire con la promessa di illuminare il Natale teatino, dopo il flop dell’anno scorso. Temendo infatti di replicare il disastro dell’anno scorso, con il programma di Stampone ormai saltato per “incomprensioni” all’interno del Comune, il sindaco decide di correre ai ripari annunciando un “capodanno in piazza”.
Da anni Chieti non festeggia più il primo dell’anno in piazza San Giustino come avveniva in passato. Di Primio si sta muovendo, dunque, per riportare il concerto di fine anno, ma più che un concerto sarà un dj set. E non basta. Il sindaco promette anche iniziative per rivitalizzare tutto il periodo natalizio, sia sul colle che allo Scalo. «Faremo qualcosa in grado di riportare gente in città sotto Natale», dice annunciando di essersi già assicurato «la copertura al 50% di un evento importante che riguarderà l’intero periodo delle feste». Vedremo se si riuscirà a trovare anche il restante 50% della copertura finanziaria.
Quanto alla conferenza stampa infuocata convocata dalla Di Biase, il sindaco se la prende con i commercianti: «Gli assessori hanno dimostrato grande correttezza nel restare in una conferenza stampa presa d’assalto dai commercianti. Io non avrei consentito alcune delle intemperanze e delle manifestazioni di alta maleducazione di qualche commerciane». Mentre sulla manifestazione saltata, Di Primio non dà la colpa all’immobilismo del Comune ma all’organizzatore Stampone, che quando «si è reso conto di non avere i soldi», avrebbe fatto ricadere la colpa sul Comune. Quanto ai due assessori Di Biase e Viola, secondo Di Primio hanno dato prova di «pressapochismo». Accusa che il sindaco non lesina anche nei confronti di Stampone e dei commercianti.