Ma è scontro con i sindacati sui contratti

9 Dicembre 2022

La Uil all’attacco sull’accordo collettivo: «Manca un confronto, da anni denunciamo problemi»

CHIETI . «La delegazione di parte pubblica ancora una volta tende a relegare il ruolo del sindacato a puro soggetto passivo e comprimario rispetto alle proprie decisioni già assunte, considerando la contrattazione decentrata del fondo economico dei lavoratori alla stregua del disbrigo di una pratica amministrativa». Lo dice la Uil Fpl Chieti, a seguito della riunione in Comune con tutte le sigle sindacali. Erano presenti i rappresentanti dei sindacati Davide Farina e Mario Palladini. Durante l’incontro è stata denunciata la cattiva gestione del fondo per la contrattazione, per una situazione che «si trascina ormai da anni a danno di tutti i dipendenti, specialmente delle categorie più basse A e B», dicono dalla sigla sindacale. Secondo la visione della delegazione pubblica, «il sindacato è convocato alla fine dell’anno solo allo scopo di ratificare quanto già speso dall’ente nell’esercizio corrente sulle competenze del fondo del salario accessorio del personale che sono materia di contrattazione». Tra le rimostranze mosse, il fatto che «si prendono 60mila euro dal fondo del personale per la remunerazione delle posizioni organizzative e non dal bilancio dell’ente, come sarebbe più corretto fare senza penalizzare il resto dei dipendenti. Non si è voluto introdurre per il secondo anno consecutivo indennità-progetti specifici per remunerare l’attività di tanti lavoratori di tutte le categorie oberati da una pluralità di mansioni». Per questi altri motivi la Uil Fpl non ha aderito alla firma del contratto auspicando che il sistema delle relazioni sindacali sia improntato «alla partecipazione consapevole, al dialogo costruttivo e trasparente».