Macchina del sindaco in fiamme, ascoltati i collaboratori di Menna

Continuano gli accertamenti dopo avere acquisito gli ultimi provvedimenti firmati dal primo cittadino Il senatore Sigismondi (FdI): «Affronterò il tema sicurezza con il sottosegretario all’Interno Prisco»
VASTO. La paura è diventata rabbia. L'incredulità si è trasformata in determinazione a scoprire la verità. Tre giorni dopo l'incendio della Fiat 500 L del sindaco di Vasto e presidente della Provincia, Francesco Menna, sono centinaia i messaggi di solidarietà arrivati al primo cittadino. Attestati di stima che hanno rincuorato Menna. Gli investigatori intanto sono al lavoro e continuano le indagini senza escludere alcuna pista. Dopo aver acquisito i documenti relativi alle attività amministrative della giunta comunale la polizia, diretta dal vicequestore Fabio Capaldo, ha ascoltato e intende ascoltare i più stretti collaboratori di Menna per appurare se nei giorni precedenti l'incendio qualcuno avesse palesato malcontento e rabbia in merito ai provvedimenti ordinati dal primo cittadino.
Gli uomini della Scientifica stanno esaminando il materiale raccolto vicino e dentro l'auto bruciata e sono alla ricerca di telecamere accese anche nelle strade attigue via Leopardi, la strada in cui era parcheggiata la Fiat 500 L. Qualche obiettivo potrebbe aver ripreso l'arrivo e le fuga dell'attentatore. È probabile che l’autore abbia raggiunto la zona a piedi scappando dopo l'accensione della miccia senza andare però troppo lontano. Non è escluso che abbia assistito alle operazioni di spegnimento e allo sgomento della vittima. Forse sperava di distruggere tutti i documenti che Menna aveva nell'auto ma l'obiettivo è fallito grazie all'allarme lanciato subito da alcuni cittadini e all'arrivo immediato dei vigili del fuoco. Alle 23, ora dell'incendio, nella zona di via Leopardi transitavano pochissime auto. «Chiunque ha sentito o visto qualcosa è invitato a collaborare», è l'invito di Menna. Anche un piccolo particolare potrebbe rivelarsi prezioso. Non è escluso che le indagini vengano allargate ai siti internet. Il piromane potrebbe avere commentato in malo modo l'operato di Menna.
A coordinare le indagini è il sostituto procuratore Vincenzo Chirico. Il magistrato, vista la delicatezza del caso, ha chiesto il massimo riserbo sulle indagini. Intanto ieri il senatore di Fratelli d'Italia, Etelwardo Sigismondi, ha ribadito che partendo dall'incendio all'auto del sindaco di Vasto, parlerà presto con il sottosegretario al ministero dell'Interno, Emanuele Prisco, della sicurezza a Vasto. «La sicurezza a Vasto e nel territorio è un problema», ha confermato ieri il senatore al Centro, «che affronterò prima possibile». Il territorio sta subendo continui attacchi. «Ribadisco», ha assicurato il parlamentare di Fratelli d'Italia, «il mio impegno a ottenere il potenziamento delle forze dell'ordine affinché siano messe in condizioni di operare al meglio per il bene di tutta la comunità».
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