Madre e figlia in auto dentro la voragine

14 Febbraio 2017

Cede la strada, dramma in piazza Garibaldi. Salvate da due finanzieri Via Madonna della Vittoria, nuove crepe. Ma la Provincia non si muove

CHIETI. Madre e figlia con l’auto nella voragine di fronte alla caserma Spinucci. Fondamentale per i soccorsi l'intervento di due agenti della Guardia di Finanza. Poi, nel primo pomeriggio, il tratto della curva più ampia di strada provinciale Madonna Della Vittoria è franato ancora. Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco rimasti sul posto per ore. Dal momento che sono state inutili le telefonate per avvisare gli addetti della Provincia, in questo caso l'ente di competenza. Persino la prefettura non è riuscita ad avere risposte. E ancora: in via Silvino Olivieri il Comune sta cercando «di riattivare entro la prossima settimana il servizio autobus, ripristinando almeno metà carreggiata», dice l'assessore Raffaele Di Felice.

Infine peggiora lo stato del tratto di via Dei Vestini in prossimità del bivio per San Martino, area colpita da un forte avvallamento. E dopo le ripetute segnalazioni dei residenti, ieri è intervenuta per le verifiche la ditta Cogema. E' emergenza frane: le infiltrazioni d'acqua, dovute a piogge e neve, hanno impregnato il terreno argilloso, provocandone il rigonfiamento. Il sindaco Umberto Di Primio sbotta: «E' necessario che il governo ci dia certezze sui finanziamenti. Sto facendo in modo di parlare direttamente con il ministro dell'Ambiente Galletti».

FINISCE NELLA VORAGINE. Momenti di paura e di sgomento per Mariarosaria Lizza, insegnante di 46 anni, che ieri, poco dopo le 7.30, stava viaggiando in auto su quel tratto stradale che costeggia piazza Garibaldi, insieme alla figlia. Per fortuna non è accaduto nulla di grave, essenziale l'intervento di due finanzieri non in servizio che passavano di lì. Hanno prontamente soccorso madre e figlia, spingendo a mano fuori dal buco la Ford C Max rimasta incastrata. Tempestivo l'intervento dei vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza l'area insieme alla polizia municipale e al vice comandante Fabio Primiterra, che ha fatto transennare la zona. Con loro anche operai del Comune e tecnici del gas, che non hanno riscontrato perdite. La Ford ha riportato solo minimi danneggiamenti al paraurti anteriore. Sul posto sono accorsi anche il sindaco e l'assessore Di Felice con Franco Chiacchiaretta della Panoramica.

«C'è stata una rottura delle rete fognaria», spiega l’assessore, «posta a circa 5 metri di profondità. Dovremmo riuscire a ripristinare la normalità in quattro o cinque giorni di lavoro». Anche in questo caso si è dovuta allargare la buca con degli scavatori: «Il collegamento fognario che non ha retto viaggiava fra due pozzetti posti a 5 metri di distanza», continua l'assessore. Intanto oggi niente mercato in piazza Garibaldi, chiuso il tratto stradale dissestato.

MADONNA DELLA VITTORIA. Si riaprono le crepe e ripartono le frane. Ma la Provincia è un fantasma. I vigili del fuoco hanno atteso invano, fino a quando sul posto è dovuto intervenire l'assessore Mario Colantonio, insieme al sottosegretario alla giunta regionale Mario Mazzocca. E alla fine la zona è stata transennata dal Comune. Sarà Mazzocca, inoltre, a continuare oggi il giro di ricognizione sulle frane in città, insieme al sindaco e a Colantonio. L’assessore regionale ieri ha visto pure via Per Popoli. Che è sempre più a rischio.

VIA OLIVIERI. Proseguono i lavori di consolidamento della frana «tramite gabbionata in pietra e in cemento, per preservare la scarpata a valle da eventuali ulteriori spinte. Tali interventi ci consentiranno di riaprire via Olivieri almeno al transito dei mezzi pubblici», spiega Di Felice, «siamo arrivati a scavare fino a 12 metri di profondità, ma non c'è verso di trovare la testata della fogna. Stiamo deviando le reti fognarie a valle e verso l'interno, bisogna ricostruire un sistema fognario nuovo. Si è tranciato anche un cavo sotterraneo dell'illuminazione pubblica. A questo punto non posso fare previsioni di costi. Siamo in urgenza».

INFINE VIA DEI VESTINI. «E' da tempo che, quando piove, quest'area si allaga. Ho scritto già due raccomandate all’Anas per chiedere che venissero a controllare». Lo diceva due settimane fa il residente Maurizio Medoro. La sua abitazione si trova di fronte all’avvallamento apparso durante l'emergenza mal tempo. Infine la ditta è intervenuta con gli scavatori, non riscontrando per il momento ulteriori criticità sul cedimento, questa volta di natura geologica. Ma oggi i lavori continuano.